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Gavardo, Nadia Bacchetti è tornata a casa. Si cerca un’altra ragazza foto

Ieri sera la 16enne si è presentata dai genitori dopo essere sparita. Polizia cerca la coetanea Melania Peroni.

(red.) Da una parte una lieta notizia e dall’altra ancora un caso che mette apprensione. A proposito della prima, ieri sera, lunedì 23 dicembre, intorno alle 20 a casa a Gavardo, nel bresciano, è tornata la 16enne Nadia Bacchetti. Si tratta della ragazza che giovedì scorso 19 dicembre era uscita da una comunità protetta per andare a scuola come ogni mattina, ma poi non era più rientrata e portando la famiglia a lanciare una serie di appelli via social e allertando anche le forze dell’ordine. Fino a ieri, quando la giovane si è presentata all’abitazione facendo tirare un sospiro di sollievo ai genitori. Ma per una ragazza che ritorna, sono ancora in corso le ricerche per un’altra. Si parla di Melania Peroni, coetanea di Nadia con la quale condivide il percorso all’interno della comunità per minori.

Era proprio con lei quel giovedì mattina quando sono uscite entrambe per raggiungere i loro istituti dove fare lezione. E di lei non ci sono ancora tracce. Nel frattempo ieri sera Nadia, dopo essersi presentata a casa e in buone condizioni di salute, è stata condotta alla caserma dei carabinieri di Salò, anche se non ha detto con chi era stata e nemmeno dove. Subito dopo essere sentita dai militari è stata riportata alla comunità a Brescia dove è stata sentita anche dagli agenti della Polizia. Soprattutto per capire o avere informazioni sul ritrovamento dell’altra ragazza sparita.

E per quanto riguarda proprio Melania Peroni, si è attivata anche la questura di Brescia che ha diramato una serie di avvisi e mobilitando le ricerche in tutto il nord Italia. L’elemento certo è che la ragazza e Nadia quel giovedì mattina non sono mai arrivate a scuola e si sta cercando di capire i motivi. Le due, ospiti della comunità, non hanno cellulare e denaro e potrebbero essere state convinte da qualcuno che le conosceva prima del trasferimento in quella struttura. Quasi una settimana fuori dalla comunità e senza modo di chiamare e nemmeno soldi è un periodo lungo e che fa ritenere che possa esserci qualche adulto coinvolto. Su questo fronte la Polizia di Stato sta cercando di sentire le persone conosciute dalle due ragazze.

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