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Pranzo con spiedo vietato in Comunità montana: altri indagati

La procura allarga l'elenco dei possibili responsabili dello "spiedo-gate" che sta scuotendo l'intera valle.

(red.) Sono saliti a tre gli indagati per quello che è stato ormai ribattezzato come “spiedo-gate” in Valtrompia. L’altro giorno, martedì 20 aprile, i carabinieri forestali avevano di nuovo raggiunto la sede della Comunità montana, a Gardone, dove si sarebbe consumato quel pranzo proibito tra una ventina di funzionari e dipendenti e a base di spiedo con uccelli protetti portati da un tirocinante. Proprio quest’ultimo, che aveva ammesso la responsabilità di aver portato quel pranzo è stato tra i primi a finire indagato.

E si sono aggiunti altri due, tutti per violazione delle regole sulla caccia, ma non sarebbero dipendenti. E le perquisizioni dei forestali avrebbero riguardato anche varie abitazioni private alla ricerca di selvaggina illegale. Mentre l’indagine prosegue, i diciotto sindaci della Valtrompia si sono ritrovati online per discutere dell’accaduto e in attesa di nuovi sviluppi.

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