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Parroco arrestato a Darfo, comunità con lui

Cittadini camuni sconvolti per le manette a don Angelo Blanchetti, accusato di violenza sessuale su un 14enne. La diocesi lo sospende da incarichi.

(red.) E’ tutt’altro che un bel compleanno quello di mercoledì 15 giugno per don Angelo Blanchetti, 55 anni. Il sacerdote, parroco di Corna e Bessimo a Darfo Boario Terme, nel bresciano, da martedì si trova agli arresti domiciliari per l’accusa di aver compiuto, per due anni, atti sessuali su un 14enne. Il giovane straniero, residente in paese da tempo con la famiglia, professa la religione della Chiesa Evangelica Apostolica frequentando la sede di Milano. Ma si era avvicinato a don Angelo con l’intento di seguire un percorso per convertirsi al cattolicesimo. In realtà, da quando aveva 12 anni e fino ai 14, come ha raccontato lo stesso ragazzo, sarebbe stato costretto a compiere atti sessuali con il prete.
Tanto che quest’ultimo sembra che alla fine di ogni rapporto minacciasse il giovane di non rivelare nulla, “altrimenti finirai all’inferno”. L’ultimo atto sessuale si sarebbe svolto a maggio, mentre la rivelazione di quegli atti sarebbe stata fatta dal 14enne al pastore della Chiesa Evangelica. Così gli è stato consigliato di denunciare la situazione, cosa che il 14enne ha fatto sabato mattina 11 giugno ai carabinieri. La segnalazione è poi giunta alla procura di Brescia che, tramite il sostituto Ambrogio Cassiani, ha disposto una perquisizione nell’appartamento del parroco. All’interno c’erano preservativi, olio lubrificante e altri oggetti che erano stati indicati dallo stesso giovane. Anche una coperta che sarebbe stata usata durante i rapporti.
Le presunte violenze sono tutte da verificare, ma la magistratura si è basata sulla corrispondenza tra quanto raccontato nei particolari dal 14enne e ciò che è stato visto nell’abitazione del prete. Per questo motivo martedì i carabinieri gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare e il prelato, che si smarca da ogni accusa, sarà sentito dal giudice delle indagini preliminari Giovanni Pagliuca. La notizia dell’arresto ha scosso l’intera comunità, mentre la diocesi di Brescia ha deciso di sospenderlo da ogni incarico. “La notizia dell’arresto di don Angelo ci addolora profondamente. Il dramma di chi è vittima di abusi – scrive il vescovo di Brescia monsignor Luciano Monari – non può essere in alcun modo sottovalutato e tanto meno eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti.
La delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave e deve dimostrare la sua innocenza è pure di grande portata. Confidiamo che si giunga il più rapidamente possibile a chiarire i fatti e le responsabilità. Manifestiamo la nostra vicinanza alle comunità cristiane di Corna di Darfo e di Bessimo e a tutte le persone coinvolte”. Per la parrocchia è stato nominato un amministratore che si occuperà della gestione. Tutti, a partire dal sindaco di Darfo Ezio Mondini, si dicono esterrefatti. I cittadini si schierano con il prete ritenendo impossibile quanto dice l’accusa. Dicono che si era sempre reso disponibile con tutti ed era arrivato a Darfo per sistemare i problemi delle parrocchie di Bessimo e Corna.

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