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Giovedì, 2 settembre 2010 21:54:10

Politica
Miglio avrà un busto in centro città
venerdì 05 febbraio 2010

migliobusto.jpg
(d.s.) Gianfranco Miglio, giurista, politologo e politico è scomparso il 10 agosto del 2001 lasciando un’eredità importante all’Italia, quella del federalismo e delle riforme, di cui lo studioso lariano è da considerare, a tutti gli effetti, uno dei padri.
Oltre all’impegno di docente universitario, di storico e di costituzionalista, anche la politica ha avuto una parte importante nella vita di Miglio che è stato senatore per tre legislature dopo essere stato eletto nel collegio di Como nel '96 e prima di morire a 83 anni.
A meno di dieci anni dalla scomparsa, la figura di Miglio sarà ricordata anche a Brescia grazie a una scultura, un grande busto dell’artista bresciano Remo Bombardieri. Verrà posto in una zona verde nelle vicinanze di piazza Garibaldi, nel centro della città.
migliobossi.jpgL’iniziativa, che ha avuto l’appoggio dell’amministrazione che guida Palazzo Loggia, è stata promossa dal club “L’imprenditore”, associazione privata che si è accollata anche il costo dell’operazione.
“Si tratta di un riconoscimento speciale ad una figura particolarmente importante alla quale il nostro Paese deve molto: uno storico-costituzionalista che ha saputo porre le basi per un sistema politico, quello federalista, che oggi sta dimostrando tutta la sua validità”, ha spiegato il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi, parlando di colui che da, sempre, è considerato l’ideologo della Lega Nord, nonostante poi le strade si siano divise.
“E’ un uomo al quale non è solo la Lega a dovere molto, ma tutta l’Italia: la sua notevole produzione letteraria e scientifica lo ha reso una delle figure più interessanti del nostro tempo. E’ da considerarsi, a mio avviso, il vero erede di Carlo Cattaneo” ha proseguito il vicesindaco, ricordando che il busto, oggi ancora nel laboratorio del suo creatore, verrà inaugurato tra qualche settimana.
Voci dicono che all’avvenimento potrebbe essere presente anche Umberto Bossi.
“Miglio non solo ha lavorato per tutta la vita per la salvaguardia del patrimonio e delle tradizioni storico locali ma, in alcune opere, in particolare quelle destinate alla montagna, ha dimostrato un attaccamento ed un amore particolare per la sua terra, sentimento condiviso da tutti i padani”, ha concluso Rolfi.
Nato a Como l'11 gennaio del 1918, per molti anni Miglio è stato preside della facoltà di Scienze politiche dell'università Cattolica di Milano, dov'era arrivato come docente nel '36 (leggi la biografia). Studioso di Cattaneo, era federalista fin dagli anni Cinquanta ed era stato iscritto alla Dc, partito che poi aveva lasciato.
All'inizio degli anni Novanta l’incontro con Bossi, che gli era sembrato poter interpretare la sua linea ideologica. Qualche anno dopo era però arrivata la rottura con la Lega: Miglio pensava a una Repubblica del Nord come passaggio per arrivare alla nascita di uno Stato padano.




Commenti (26)
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1. 04-03-2010 14:44
 
Caro Carlos la "bassa lega identitaria e propagandistica" è quella che tramite maroni, calderoli e zaia ha oggettivamente e inopinabilmente risolto, solo negli ultimi 2 anni, problemi che affliggevano l'italia da qualche decennio.Basti pensare allo stop totale degli sbarchi e all'arresto di mafiosi che il ministro dell'interno ha consentito di ottenere (una media di 8 arresti mafiosi giornalieri e miliardi di euro sequestrati alle cosche) oppure alle 40.000 leggi inutile, alle 50.000 poltrone improprie e alle centinaia di enti unitili eliminati da Calderoli o ancora alla quote latte e alle etichettature di Zaia sul fronte agro-economico/commerciale.Se c'è una cosa in cui la Lega pecca è proprio l'assenza di propaganda: se si pensasse un po' di più a pubblicizzare l'operato queste cose si saprebbero su larga scala e porterebbero meritevoli voti.Tuttavia la Lega è il partito dei fatti, non delle parole...purtroppo o x fortuna...tutto, come dice lei, è relativo!
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LORENZO OLIVARI
2. 18-02-2010 18:37
 
sarà la storia a dire se quello che lei sostiene è vero, ovvero se il movimento culturale e sociale che si rappresenta politicamente anche con il fenomeno "Lega" sarà capace di promuovere la "civilizzazione sociale" (se ho capito cosa intende) oppure no. 
pure vedremo se all'interno di tale civilizzazione ci sarà la capacità di interpretare una memoria storica di un popolo in raffronto alla quale ovviamente un busto è ben poca cosa credo che su questo converrà). 
 
per ora devo dire che di tale capacità evolutiva vedo ben poco mentre è evidente il degrado sempre maggiore sul piano culturale, sociale e politico. Non c'è praticamente elaborazione culturale, non una intellighenzia visibile e autorevole, nulla che non sia immediatamente traducibile in bassa lega identitaria e propagandistica che subito si corrompe nel contatto con il potere. 
 
di fronte a tale desolazione sicuramente Miglio può apparire un gigante. tutto è relativo. ma non è certo sufficiente il suo recupero marmoreo per acquisire spessore.
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carlos
3. 18-02-2010 14:23
 
Se poi ritiene intollerabile che gli amministratori si comportino come normali esseri umani, scegliendo tra una schiera di possibilità quelle di loro preferenza, allora il discorso cade nell\'ambito delle scienze umane.A tal proposito, proprio per restare in tema di indirizzo culturali di preferenza,la invito a leggere \"Psicologia delle menti associate\" di Carlo Cattaneo: parla del legame tra la psicologia sociale dell\'epoca (circa 1860)e il passato e di come i rapporti tra le menti umane siano utili alla civilizzazione sociale.Forse qui rielaborando e contestualizzando riuscirà a trovare risposte certamente migliori di quelle che le posso dare io.
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LORENZO OLIVARI
4. 18-02-2010 13:49
 
Probabilmente è lei a non cogliere il naturale nocciolo della questione; la politica partitica è, per molti versi, espressione ideologica dei rispettivi leader,attorno ai quali vi sono esponenti con simili visioni sociali e basi culturali a comune denominatore (almeno sul fronte politico-economico e storico-sociale).Detto questo è chiaro che onorare la memoria di un personaggio culturalmente vicino agli amministratori, si traduca in una collaterale vicinanza politica.Si tratta comunque di preferenze di natura intellettuale e ribadisco che confinarle a logiche propagandistiche è irrispettoso e denotante ignoranza.
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LORENZO OLIVARI
5. 10-02-2010 17:07
 
me lo aspettavo che non cogliesse il problema. 
 
forse per lei è giusto e normale che ogni parte politica, quando è al governo, promuova il ricordo SOLO dei personaggi della propria parte. quindi se la sinistra ha fatto così prima, adesso tocca noi. 
magari mettendoci sopra il cappello di propaganda. 
 
è questo il problema.
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carlos
6. 10-02-2010 15:19
 
La mia risposta alla sua lecita considerazione è già apprendibile da quanto scritto:"...è il naturale corso della storia a fare da garante:oggi noi ricordiamo meritevolmente Miglio,la sinistra locale, per oltre un decennio, ha ricordato meritevolmente degni personaggi a lei vicini.Dove vede il problema?..."
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LORENZO OLIVARI
7. 09-02-2010 15:37
 
"Vorrebbe forse eliminare la libertà di pensiero,iniziando dalla standardizzazione della memoria storica?" 
 
ha colto nel segno- è la mia stessa preoccupazione.  
e attenzione a non esserci già dentro nella standardizzione del pensiero, per cui "ricordiamo solo i nostri" e si vedono negli altri difetti che sono propri. 
 
se basaglia è da ricordare e lei stesso lo afferma, benissimo procediamo, indipendentemente da chi lo propone.  
questo renderà meno sospetto di strumentalizzazione anche il busto di miglio. 
nel comitato basaglia c'è anche la cgil? e allora? forse il busto di miglio non è appoggiato anche dalla lega che lei quì rappresenta?  
 
è la memoria o il cappello che ci interessa?
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carlos
8. 09-02-2010 13:54
 
Sig. Carlos le garantisco che la mia non è "acidità", ma semplice nausea scaturita dalla polemica ad ogni costo.E' chiaro che,come esponente politico,le mie risposte ne seguono la logica,ma è altrettanto vero che è proprio la mia militanza a rendermi ben informato su fatti e strategie "avversarie".Sulla mia collocazione come esponente in vista francamente ho qualche dubbio;al contrario è evidente che il suo "incasellamento" non parte da me, ma dalla faziosità da lei manifestata.Non nutro alcun disprezzo per il Comitato Parco Basaglia,ma ne critico duramente la natura partitica:è un inganno verso la stessa cittadinanza nascondersi dietro una maschera apolitica per perseguire finalità di tutt'altro interesse.Ogni amministrazione,da che mondo è mondo,ricorda la memoria di questo e quello in funzione del maggior attacamento politico/storico-culturale.Questo non significa esercitare un'egemonia politica,ma semplicemente fissare sul territorio diverse formazioni intellettuali nel rispetto del pluralismo ideologico garantito democraticamente dalla scelta elettorale espressa in loco.Non sò se afferra fino in fondo quello che le voglio dire:è sbagliato criticare ad ogni costo,usare la politica come burattinaio di comitati di facciata,non lasciare che ciascuno,sulla base di quanto espresso in urna,concretizzi la memoria di personaggi cari alla maggioranza dei cittadini.Poi è il naturale corso della storia a fare da garante:oggi noi ricordiamo meritevolmente Miglio,la sinistra locale, per oltre un decennio, ha ricordato meritevolmente degni personaggi a lei vicini.Dove vede il problema?Vorrebbe forse eliminare la libertà di pensiero,iniziando dalla standardizzazione della memoria storica?Vorrebbe forse che attorno a lei tutto fosse un inno alla sinistra?Francamente è raccapricciante...al di là dello schieramento politico...
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LORENZO OLIVARI
9. 09-02-2010 13:16
 
la pensavo più sereno e non così pieno di acredine. 
 
io sono semplice cittadino, non sono schierato politicamente e non devo rispondere a nessuno di quello che penso e dico. il suo tentativo di incasellarmi, mi spiace per lei, ma finisce quì: sono libero. 
Lei invece, Sig. Olivari, è esponente in vista della lega e quindi di quello che dice ne deve rispondere al suo partito: la sua difesa settaria per la propria parte e l'attacco a tutto quello che "non è nostro", purtroppo avvalora il sospetto della strumentalizzazione partitica della memoria. 
 
tutto quello che lei con disprezzo attribuisce al comitato basaglia può benissimo essere riformulato nei suoi confronti, della lega e di miglio. 
 
vorrei fosse più chiara la distinzione tra amministrare la città (e la sua memoria) dall'amministrare la propaganda di partito.
Registrato
 
carlos
10. 09-02-2010 11:58
 
Caro Sig. Carlos dovrebbe sapere che i Kompagnoni, suoi amici, sono i maggior esperti mondiali del camuffamento e del relativo "contar balle". Dovrebbe altresì sapere che il Comitato Parco Basaglia è stato fondato in collaborazione con la CGIL, già politicizzando a monte la nascita del parco da parte della sinistra (come da sempre accade con pseudo-comitati che non sono altro che propaggini della militanza sinistrorsa). E' chiaro che quando un partito si traveste da comitato, solo gli allocchi rispondono riservando al comitato una risposta culturale anzichè politica.Proprio dalla sua richiesta emerge quanto siate bravi a strumentalizzare storia e cultura a fini politici. Personalmente reputo Basaglia degno di memoria e un Parco a suo nome non mi spiacerebbe affatto. Purtroppo,se questo non avvenisse,i kompagnoni punteranno il dito verso l'amministrazione, quando basterebbe un esame di coscienza per colpevolizzare il vostro sporco gioco politico.
Registrato
 
LORENZO OLIVARI
11. 09-02-2010 09:28
 
Benissimo Sig Lorenzo Olivari. 
 
se l'intenzione è autentica e non partitica, come lei sostiene, occorre che alle parole seguano i fatti. Altrimenti il sospetto di strumentalizzazione politica è legittima.  
 
un esempio: esiste un comitato che chiede di intitolare un parco della città vicina all'ex ospedale psichiatrico a Franco Basaglia, di cui proprio ieri è andata in onda la fiction in Rai-TV.  
Mi sembra una bellissima idea.  
L'amministrazione a matrice leghista (come dice Lei) è favorevole o no a ricordare in città un personaggio come Basaglia?
Registrato
 
carlos
12. 09-02-2010 08:54
 
"Se ritieni che Miglio sia un personaggio degno di memoria..." 
 
Ecco il punto. 
 
Quelli che si oppongono con qualsiasi pretesto, 
tanto per per fare un dispetto alla Lega, 
sono forse gli stessi che dedicano allegramente sale di Montecitorio a "ragazzi" resi famosi dal lancio dell'estintore? 
 
Quanto alle critiche di Miglio nei confronti della Lega, probabilmente furono una conseguenza della delusione maturata per non essere stato "imposto" da Bossi quale ministro delle riforme nel governo Berlusconi. 
 
Del resto non penso che il professore meriti un busto per l'apertura politica a Comino e Comencini in opposizione a Bossi. 
 
(ho la registrazione di quella che potrebbe essere la sua ultima intervista, realizzata poco prima della morte da una emittente radiofonica bresciana)
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ugolupo
13. 09-02-2010 00:43
 
Caro Carlos mi chiedo se tu abbia risposto al mio commento o semplicemente palesato la tua volontà di ignorare i fatti riportati. Dovresti sapere che la “rivendicazione” si esprime introducendo un preambolo che viene poi snocciolato nei dettagli e argomentato nella sostanza. Il mio commento,al contrario, evidenza la semplice indignazione ad un fatto (messaggio) e denuncia l’utilizzo populista di una dichiarazione (contestazione collaterale). Se ritieni che Miglio sia un personaggio degno di memoria, dovresti coerentemente apprezzare la presenza di una statua in suo onore nel centro di Brescia. E’ un gesto che non ha appartenenza politica, ma si traduce in un semplice riconoscimento storico. Chi fa propaganda politica, rivendicando odio partitico ed ignoranza di cronaca, sei tu! Chi strumentalizza la vicenda e si “impossessa di un ideologo” per usarlo irrispettosamente a proprio piacimento, sei tu! Spero di poter intervenire di nuovo, ma non per dare corda alla miopia ideologica di sterili ed irriverenti polemiche.
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LORENZO OLIVARI
14. 08-02-2010 20:31
 
adesso abbiamo anche la rivendicazione politica ufficiale compiuta da un esponente della lega che ci informa che "Tutti i Bresciani dovrebbero essere fieri di questa scelta amministrativa di matrice leghista" 
 
ovvero tutti dovremmo inchinarci e prostrarci davanti alla lega che si impossessa di un ideologo che li ha sconfessati. 
 
un po' di degenza, perdinci !! 
 
ci vorrebbe un minimo di distinzione tra il circo della propaganda leghista e la memoria storica. 
 
per iskender (ben tornato): maroni era li Lotta Continua.
Registrato
 
carlos
15. 08-02-2010 18:33
 
beh, "secessionista" e "Tito Speri" non mi pare stiano tanto in contrasto tra loro...
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belpi
16. 08-02-2010 16:41
 
Io non conosco bene il pensiero o l'opera di Miglio. 
 
Non mi disturba che venga posato il busto di uno studioso di Cattaneo; sarebbe anzi bello che anche a molti altri studiosi venissero dedicati dei busti nella nostra città. 
 
Solo mi appare un po' incomprensibile che della sua figura si appropri un movimento politico da cui Miglio stesso prese chiaramente le distanze. 
 
Forse che, visto che fu iscritto anche alla "gloriosa" DC, anche gli eredi della Balena Bianca possono pensare di "acquisire" Miglio tra i propri intellettuali di riferimento? 
 
 
E, correggetemi se sbaglio: Maroni non era di Democrazia Proletaria? Dobbiamo ragionevolmente attenderci un suo busto con su il cappellino di Mao?
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iskender
17. 08-02-2010 16:27
 
Evidentemente non conosci il pensiero e l'opera di Miglio. 
 
Del resto la "nuvola rossa" non è che il polverone del crollo del muro della Storia (quello di Berlino)e dell'ideologia che ha impedito a molti di guardare lontano. 
 
Ecco perché per molti Miglio è "un secessionista, un pò razzista e qualunquista"
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ugolupo
18. 08-02-2010 16:00
 
una statua ad un secessionista, un pò razzista e qualunquista? 
 
Voilà: ecco cosa si merita oggi brescia! 
 
zanardelli, arnaldo da brescia, moretto, foppa, tito speri, tartaglia: non buttatevi giù dalle statue! passerà anche questa...
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nuvola rossa
19. 08-02-2010 15:24
 
Ma siamo arrivati a fare polemica politica anche su questo?Il busto di Gianfranco Miglio a Brescia è solo un gesto alla memoria di un grande personaggio a cui l’Italia deve molto!Tutti i Bresciani dovrebbero essere fieri di questa scelta amministrativa di matrice leghista. Politicizzare un atto di riconoscenza, che elogia il contributo storico (e non partitico!) di Miglio, è irrispettoso per il destinatario del detto riconoscimento, non certo per i promotori dello stesso. Strumentalizzarne le dichiarazioni per fare una pseudo propaganda di becera politica è ancora peggio! Ad onor del vero la Lega Nord dedicò molta attenzione all’imprinting costituzionale proposto dal politologo, al punto che nel 1993 elaborò il Decalogo di Assago, che già nell’articolo 1 pose le basi del pensiero di Miglio. Purtroppo, a causa del forte centralismo italiano, fu necessario contrattare con Roma le proposte di Gianfranco, adattandole al rafforzamento dell’autonomia regionale. Quando nel 1996 la Lega Nord, forte del consenso elettorale ricevuto nella percentuale del 10,4%, tornò all’attacco con lo stendardo secessionista, Miglio si riconobbe nuovamente nella politica del Carroccio, difendendo la legittimità dell’Indipendenza della Padania. Questa è storia politica; tutto il resto è strumentalizzazione di dichiarazioni che andrebbero contestualizzate…avvaloriamo la storia, non la demenza politica di qualche irrispettoso oratore da circo! Buona giornata BRESCIANA a tutti e 1000 grazie a Gianfranco Miglio. Olivari Lorenzo
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LORENZO OLIVARI
20. 06-02-2010 11:08
 
Pur con condividendone appieno il pensiero, riconosco al Prof. Miglio un notevole spessore culturale e dialettico... se penso ai Calderoli o alle trote odierni meriterebbe almeno un aeroporto ...
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tamburello
21. 06-02-2010 10:11
 
ecco cosa diceva Miglio nel 1994: 
 
"Per la Lega Nord, federalismo e' solo una parola vuota . ha detto ieri il professore .. In oltre 4 anni non ho mai avuto ne' da Bossi ne' dai leghisti nessuna richiesta di chiarimenti o di un particolare sulla Costituzione federale alla quale stavo lavorando. Cio' significa che non gliene fregava niente". E ancora: "Le modifiche alla Costituzione che sta mettendo a punto Speroni sono disastrose per il Paese. Una vera e propria "speronata" alla Costituzione. Se si arrivasse a quel punto salterebbe la Repubblica. Si innescherebbero effetti perversi che impedirebbero la realizzazione di uno Stato federale portando all' autodistruzione della Repubblica. "Nella testa di Bossi . ha insistito Miglio . c' e' l' idea balzana di scardinare le istituzioni, e poi una volta creato il caos imporre un sistema che lui chiama federale, ma che in realta' non sa bene cosa sia, che lo faccia emergere. Ma e' proprio qui che sbaglia perche' nel caos finisce sempre per vincere il centralismo"
Registrato
 
carlos
22. 06-02-2010 09:42
 
povero Miglio. 
 
chissà come si rivolterebbe nella tomba se sapesse che le il suo pensiero è stato completamente stravolto da derive xenofobe, da compromessi degradanti con i poteri forti e mafiosi, un federalismo senza reciprocità, praticamente vuoto ed impregnato di prepotenza.
Registrato
 
carlos
23. 05-02-2010 21:20
 
Sempre coerenti i sinistri!! 
E, quasi sempre, fuori tema e fuori luogo. :zzz :upset
Registrato
 
gialomba
24. 05-02-2010 20:44
 
teorico del federalismo? 
sarà... 
 
intanto oggi il governo di roma ladrona dei leghisti nostrani impugna dinnanzi alla corte costituzionale le leggi regionali di campania puglia e basilicata contro il nucleare. 
 
coerenza leghista!
Registrato
 
nuvola rossa
25. 05-02-2010 20:02
 
BAH! Ho sempre apprezzato Miglio come intellettuale con accentuata vena pragmatica.Ricordarlo con una statua mi sembra una forzatura che Miglio stesso avrebbe aborrito. Tenuto , però,conto di tante altre statue di gente di poco conto e sopravalutata per questione politica o patriottica, dico che veder il busto del Professore,in Piazza... Garibaldi,non mi darebbe affatto fastidio... anzi! 
Capito?
Registrato
 
cerritelli
26. 05-02-2010 19:12
 
Visto che questi vogliono dedicare una via a Craxi, per Miglio allora non basterebbe una statua equestre. 
Almeno il professore non ha avuto bisogno di andare "in esilio" per sfuggire alla galera.
Registrato
 
Fabio

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