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Brescia, morì annegato in piscina: a processo anche i genitori

Ansh Sharma, 6 anni, il 19 luglio del 2020 morì annegato nella piscina Lamarmora. Sul banco degli imputati, per omicidio colposo e omesso controllo, due bagnini e i genitori del bimbo.

(red.) Insieme con i bagnini sono chiamati alla sbarra, il prossimo 24 marzo, anche i genitori di Ansh Sharma, il bambino di 6 anni annegato nella piscina Lamarmora, a Brescia, il 19 luglio 2020.
Sono tutti chiamati a rispondere di omicidio colposo e omesso controllo. 
In base a quanto raccolto dagli inquirenti, il bimbo, di origine indiana e che avrebbe compiuto 7 anni il giorno dopo la disgrazia, si tuffò in piscina, ma poi rimase inerte nell’acqua, senza muoversi, finchè la madre lo notò e diede l’allarme. Immediate le manovre di rianimazione che si rivelarono, però, inutili. Il bambino, come emerso dall’autopsia, era morto per annegamento. Non sarebbero state ravvisate altre concause (malattie pregresse o patologie nascoste) a determinare il decesso.

 

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