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‘The Family’, spunta la laurea albanese del Trota

Il titolo sarebbe stato conseguito da Renzo Bossi in poco più di un anno, superando ''29 esami'' alla "Facoltà di economia aziendale". E' stato pagato con i fondi del Carroccio?

(red.) Continua a riservare ‘sorprese’ la cassaforte dell’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, aperta dagli investigatori nell’ambito delle inchieste sulle presunte distrazioni dei fondi del Carroccio, che sarebbero stati utilizzati per le spese personali di Umberto Bossi e dei suoi familiari.
Tra la mole di documenti, che vanno dalle carte sui lavori di ristrutturazione della casa a Gemonio del Senatur fino alle multe di Renzo Bossi (che si è dimesso il mese scorso da consigliere regionale, carica per la quale era stato eletto nel 2010), sono saltati fuori, infatti, altri fogli che ‘chiamano in causa’ ancora una volta il ‘Trota’: c’è anche il cosiddetto ‘pezzo di carta’, ovvero il diploma di laurea, preso dal figlio del leader in una università albanese.
E ora gli inquirenti vogliono capire con quali soldi sono stati pagati quegli studi.
Già dalle intercettazioni, dalle prime perquisizioni e dalle testimonianze raccolte finora, le spese dell’ormai ex consigliere regionale erano finite nel ‘ciclone’ giudiziario: dalle auto su cui saliva ma che pagava il partito ai versamenti ”cash” per la sua ”campagna elettorale”, fino ai ”costi” per la sua vita quotidiana raccontati dal suo ex autista che si era definito una sorta di ”bancomat”.
”Renzo Bossi”, aveva messo a verbale nelle scorse settimane la responsabile amministrativa del partito, Nadia Dagrada, “sta ‘prendendo’ una laurea in un’università di Londra e so che ogni tanto ci va a frequentare e chiaramente le spese sono tutte a carico della Lega, credo che il costo sia sui 130 mila euro”.
Ma evidentemente il ‘Trota’ aveva già preso anche un’altra laurea. L’hanno scovata gli investigatori della Gdf di Milano accanto all’ormai famosa cartella ‘The Family’ custodita da Belsito: tre paginette con l’intestazione ”Università ‘Kristal’ di Tirana” per certificare che Renzo ha ottenuto in Albania il ”diploma” di ”primo livello” in ”gestione aziendale” presso la ”Facoltà di economia aziendale”. Stessa università, ma altra facoltà, invece, per Pierangelo Moscagiuro, bodyguard del vicepresidente del Senato, Rosi Mauro.
Come fonte della ‘carta’ ancora una volta la cassaforte di Belsito a Roma.
Il sospetto è che i costi dei loro studi universitari all’estero possano essere stati pagati con soldi usciti dalle casse del Carroccio. E un punto che, dalle prime analisi degli inquirenti milanesi (le carte sono anche agli atti della Procura di Napoli), ‘non quadra’ è che Renzo Bossi avrebbe terminato con successo un corso previsto come triennale in solo un anno.
Dal sito dell’Università ‘Kristal’, fondata da un privato nel 2005, risulta infatti che quel tipo di ‘percorso’ di ”primo livello” ha una durata di tre anni e porta ad acquisire ”180 crediti”. Gli stessi ottenuti dal figlio dell’ex segretario della Lega.
Renzo, però, ha preso il diploma di maturità in Italia solo nel luglio 2009, a 21 anni, mentre il certificato di laurea della facoltà albanese reca invece come data di conseguimento il ”29 settembre 2010”. Poco più di un anno, dunque, tra la maturità e la laurea, presa superando, come da attestazione (tutta in lingua albanese), ”29 esami”. Tra le materie seguite da Renzo, numero di matricola 482 (c’è anche una sua fotografia), ”Sociologji”, ovvero sociologia, e ”Gjuhe e Huaj”, ossia ‘lingua e estero’. Con voti che vanno dal 10 all’ 8. Diverso, invece, il percorso di Moscagiuro che alla ‘Kristal’ ha scelto la facoltà di ”scienze politiche” per laurearsi in ”sociologia” il 29 giugno scorso.
Dagrada, a verbale, aveva invece parlato di studi Oltralpe: ”Belsito”, aveva spiegato ai pm, “mi ha riferito che sono stati dati soldi in contanti a Pier Moscagiuro, compagno di Rosy Mauro affinchè pagasse le rate per le spese della scuola privata per conseguire il diploma, la laurea, credo ottenuti entrambi in Svizzera. Inoltre Belsito mi ha detto anche di aver pagato le rate per il diploma e poi la laurea della stessa Rosy Mauro pagando con i soldi della Lega”.

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