(red.) Si sono vissuti momenti di preoccupazione e allerta domenica mattina 22 ottobre durante una messa in corso nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Manerbio, nel bresciano. Erano circa le 8,30 quando la funzione religiosa celebrata da don Tino Clementi era appena iniziata. Tra i primi banchi dove erano seduti i fedeli c’era anche un 30enne marocchino e con tanto di valigia alla mano. La paura è serpeggiata quando il nordafricano ha iniziato a urlare pronunciando frasi sconnesse in arabo durante l’omelia del sacerdote e mostrando il contenitore che aveva con sé.

Il parroco ha cercato di tranquillizzarlo e dicendogli che al termine della messa si sarebbero parlati. Ma nel frattempo chi era accanto a lui sui banchi si è alzato raggiungendo altri posti oppure ha abbandonato la chiesa per timore che potesse trattarsi di qualcosa avente a che fare con il terrorismo. Dalla piazza della chiesa è partita anche una chiamata ai carabinieri che ha fatto muovere sul posto una pattuglia della compagnia di Verolanuova.

Il 30enne è stato fermato e portato con la valigia in caserma e subito si è capito che si trattava di un uomo ubriaco. Nel contenitore che portava, infatti, c’era una bottiglia di vino bianco oltre agli effetti personali. Durante l’identificazione si è verificato che il nordafricano proveniente dal centro Italia avesse un regolare permesso di soggiorno. E’ rimasto poi in una cella di sicurezza per smaltire la sbornia e poi è stato rilasciato, ma con due denunce a carico per interruzione di funzione religiosa e ubriachezza molesta.

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