Coronavirus, non rispettano disposizioni: 113 denunce

Tra Brescia e provincia molti non hanno ancora compreso. In città tanti tra i parchi aperti, al Castello e Maddalena.

(red.) Guardando i numeri forniti dalla prefettura di Brescia sui controlli svolti in provincia e per le disposizioni governative con cui evitare la diffusione del coronavirus si capisce come molti non abbiano ancora compreso (o voluto capire) la necessità di stare a casa. Tanto che su 2.379 persone controllate nell’arco di 24 ore sono giunte 113 denunce. E altre tre ai danni di esercizi commerciali aperti su 1.083 verificati. In città sono molti i bresciani che chiedono alle forze dell’ordine di controllare e su questo fronte hanno ragione.

Infatti, il Castello ancora aperto è sempre frequentato, ma anche alla Maddalena, in corso Garibaldi, contrada Cavalletto, parco Tarello e al Zanardelli preda di ciclisti e di chi pratica jogging. Tra le varie segnalazioni, al parco Gallo i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato otto giovani dai 19 ai 32 anni che erano seduti sulle panchine consumando alcolici. Fermato anche un uomo che ha mostrato documenti sospetti e si stava trovando in giro senza motivo. Era un 50enne bresciano con a carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. E’ stato denunciato per aver infranto le disposizioni e anche di nuovo arrestato.

Andando in provincia, a Toscolano Maderno tre amici sono stati beccati e denunciati mentre stavano gustando un aperitivo dietro un bar chiuso per le disposizioni. A Montichiari, invece, sempre ieri mattina la Polizia Locale è entrata in un bar che doveva essere chiuso e c’erano tre clienti con un aperitivo e il gestore. Anche per loro è arrivata una denuncia.

Nei guai anche un cittadino del Montenegro, clandestino, alla guida di un’auto senza aver mai conseguito la patente: oltre alla denuncia e alla segnalazione all’ufficio Immigrazione della questura si è anche visto fermare il veicolo. Beccato anche un 42enne di Calcinato che si muoveva senza autocertificazione. Sempre nella Bassa, i carabinieri di Corzano hanno denunciato un 56enne che aveva violato la quarantena disposta dall’Ats di Brescia e fermati anche alcuni giovani a Borgo San Giacomo mentre bevevano in un giardino pubblico.

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