Brescia, via Milano passata al setaccio

Per tre settimane le forze dell'ordine hanno controllato negozi e persone. Multe agli esercizi commerciali per addetti in nero o mancati scontrini.

Più informazioni su

Polizia(red.) Il quartiere di via Milano a Brescia è stato oggetto, per tre settimane, di numerosi controlli da parte degli schieramenti delle forze dell’ordine. Una vera e propria serie di operazioni per verificare la regolarità delle attività commerciali, le forme di contratto dei lavoratori e la presenza di spacciatori e individui sospetti in una zona conosciuta per vari episodi di criminalità. Sul campo si sono mossi la Guardia di Finanza, la polizia di Stato, la Direzione Territoriale del Lavoro, l’Ispettorato del Lavoro dei carabinieri, la polizia locale, l’Agenzia di Tutela della Salute e le unità cinofile. Dal punto di vista dei negozi, ne sono stati controllati ventidue portando a multe di 27 mila euro. Per la maggior parte si tratta di attività commerciali gestite da extracomunitari e che hanno portato alla verifica di 21 lavoratori. Di questi, le Fiamme Gialle ne hanno trovati otto in “nero” o con forme di contratto irregolari. Per questo motivo i titolari sono stati sanzionati fino a 10.500 euro.
In altre situazioni la Guardia di Finanza ha scoperto che quasi 4 attività su 10 non emettevano lo scontrino. Per quanto riguarda la criminalità, la polizia ha identificato 177 persone, di cui 74 straniere. Tra queste, un senegalese è stato trovato con 12 grammi di hashish e senza il permesso di soggiorno. Per questo motivo è stato arrestato e sarà espulso dall’Italia. In un’altra circostanza un tunisino è stato denunciato perché trovato fuori di casa, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Altri 900 euro di multa sono stati emessi a carico dei negozi che non rispettavano le forme di assicurazione sugli infortuni e avevano installato telecamere per controllare i dipendenti, ma senza autorizzazione. 6 mila euro di sanzione sono arrivati anche contro due attività commerciali sospese in quanto gli addetti lavoravano senza alcun contratto. Le forze dell’ordine hanno emesso anche altre sanzioni per mancata indicazione sui prodotti di frutta, alimenti scaduti o chi vendeva alcol senza avere la licenza.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.