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Sirmione, arresto violento nel 2020: tre carabinieri sono indagati

Un ragazzo di 20 anni era finito in manette per spaccio, ma ha denunciato di essere stato aggredito dai militari.

(red.) La procura di Brescia sta indagando su tre carabinieri operativi a Sirmione, sulla sponda bresciana del lago di Garda, per l’arresto di un giovane rumeno di circa 20 anni nella primavera del 2020, ma ritenuto violento nelle sue modalità. Dell’indagine dà notizia il Giornale di Brescia segnalando che la procura ha aperto un’inchiesta a carico dei tre militari con l’accusa di lesioni aggravate dal fatto di essere forze dell’ordine.

E per questo motivo sono stati tutti iscritti nel registro degli indagati. Il presunto episodio sarebbe avvenuto, come detto, l’anno scorso quando il giovane era finito in manette per una vicenda di sostanze stupefacenti e condotto prima nella cella di sicurezza a Sirmione e poi alla caserma di Desenzano del Garda e infine in carcere. Ma proprio a Sirmione, come poi ha denunciato lo stesso detenuto, sarebbe stato aggredito dagli stessi militari e tanto da riportare la frattura delle costole.

E quello stesso trauma, dopo il trasferimento in cella, sarebbe risultato compatibile con un’aggressione. Sulla vicenda anche l’Arma aveva aperto un’indagine interna, come riporta il quotidiano bresciano, ma si era conclusa con un nulla di fatto. Nel frattempo il giovane ha già scontato la pena per le vicende di droga.

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