Decreto Rilancio, 78 milioni per Brescia. Quanto incasseranno i Comuni

Compresa la città, dieci Comuni bresciani riceveranno almeno un milione ciascuno. Arriveranno a luglio?

(red.) Non è arrivato nemmeno ieri, martedì 12 maggio, il via libera da parte del Governo al decreto legge Rilancio con 55 miliardi di euro da destinare nelle misure con cui fronteggiare la profonda crisi innescata dal coronavirus. Il dubbio resta sempre quello della regolarizzazione dei migranti per impiegarli nel settore agricolo, ma nel frattempo nel corposo testo del decreto, come viene confermato anche da fonti parlamentari, c’è spazio per la somma dettagliata che verrà inviata alle province più colpite dalla pandemia. Quindi, Brescia, insieme a Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona.

Si tratta di un fondo da 200 milioni di euro e di cui l’ultima stesura del decreto dà voce ai quasi 78 milioni che saranno destinati al territorio bresciano rispetto alla popolazione residente. Brescia città incasserà oltre 12 milioni di euro e il resto dell’importo sarà distribuito sugli altri enti locali della provincia in base al numero di abitanti e prevedendo una media di oltre 61 euro per ciascun residente. E quindi, dai calcoli, ogni ente locale può capire quanto riceverà dal decreto: in particolare, i paesi più popolosi sono Chiari (riceverà 1,1 milioni), quasi 1,8 milioni per Desenzano, 1,1 milioni per Ghedi, poco più di un milione per Gussago e Lonato, oltre 1,3 milioni per Lumezzane, poco più di 1,5 milioni per Montichiari, altri 1,2 milioni per Palazzolo e 1,1 milioni per Rovato.

Sempre secondo fonti parlamentari, queste somme dovrebbero raggiungere il territorio bresciano entro luglio e forse in un’unica soluzione. Di certo i Comuni interessati potranno destinare questi importi su interventi economici e sociali collegati con l’emergenza della pandemia. A questo tesoretto di 200 milioni diretto alle province più colpite, arriveranno altri 3,5 miliardi di euro (mezzo miliardo alle province e 3 miliardi agli enti locali) per rimettere in sesto i bilanci pesantemente colpiti dalla crisi.

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