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Pgt, avanti tra le polemiche

Mercoledì in Commissione urbanistica si è accesa la discussione fra maggioranza e opposizione. Ma la giunta non intende recedere dalle promesse.

(red.) Che il sindaco Emilio Del Bono voglia rivedere il Piano di governo del territorio non è una sorpresa. Lo sostiene fin dalla sua campagna elettorale. Anzi, ancora da prima, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione durante l’Amministrazione Paroli. Dalla sua elezione a più riprese in giunta si è discusso della sua messa in pratica.
Mercoledì si è svolta un’altra fase di questa discussione in Commissione urbanistica. L’assessore Michela Tiboni ha di fatto aperto il sipario del lavoro che porterà al nuovo disegno (urbano, urbanistico, di servizio e di sviluppo) della Brescia che verrà di qui ai prossimi dieci anni. Un tema molto sentito non solo dalla giunta ma anche dall’opposizione. Due visioni radicalmente diverse che si sono contrapposte anche nel dibattito di mercoledì. Il Pd e le altre forze di governo della città si sono proposte di mantenere la barra ferma su promesse (quelle che l’opposizione ribattezza «slogan»), non semplici da tradurre in chiave pratica per una materia come l’urbanistica. L’obiettivo del consumo di suolo zero rischia di aprire un valzer di ricorsi di coloro che hanno acquisito diritti edificatori oggi in discussione. L’assessore Michela Tiboni non ha tentennato su questo:«Andiamo a riscrivere equilibri e carichi volumetrici partendo dalla sostenibilità». In sostanza l’idea (condivisa anche da Franceco Onofri all’opposizione) è quella di ridurre la portata generale del piano. «Gli indirizzi sono identici, non ci sono idee: al sindaco manca il coraggio di scegliere. L’esito è una città senza ambizioni». Una sfida, politica e amministrativa,  impegnativa in cui il sindaco e la sua giunta si giocano la faccia.

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