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“Parcheggio sotto al Castello, 4 domande”

Le ha depositate il Pd di Brescia "La giunta Paroli risponda sulla Via, la copertura finanziaria, il numero di parcheggi. Poi si discuta in consiglio comunale".

(p.f.) Continua la polemica sul parcheggio sotto il Castello sul colle Cidneo. Questa volta, dal Partito Democratico, arrivano quattro domande per la giunta Paroli e la richiesta di convocazione di una commissione Lavori pubblici sul progetto. “Alle tante considerazioni già fatte in passato”, ha spiegato il consigliere Federico Manzoni, “ora si aggiungono altre perplessità. Oltre un mese fa avevamo inoltrato una lettera all’assessore al Bilancio Silvano Pedretti e al direttore generale del comune Alessandro Triboldi per chiedere delucidazioni sul piano finanziario”.
Ad oggi, non è arrivata ancora nessuna risposta. “Un silenzio che consideriamo frutto della difficoltà oggettiva di rispondere non solo a noi, ma a tutta la città”. Stupisce, poi, che su un’opera del genere, che graverà sul bilancio della città e che causerà sicuri disagi, il consiglio comunale non solo non abbia mai discusso, ma non abbia neanche dato mandato a Brescia Mobilità. “E’ stato tirato fuori dal cilindrio e la controllata del comune ha presentato il progetto definitivo. Ma per un’opera di questo genere non si può prescindere dal passaggio in consiglio. Stessa cosa per la commissione Lavori pubblici, che ha affrontato il tema solo una volta, nel 2011, su convocazione del Pd”. Proprio per questo, i consiglieri Pd Aldo Boifava e Giuseppe Ungari hanno chiesto la convocazione urgente della Commissione, per illustrare lo stato dell’arte del progetto e le ragioni per cui sembrerebbe non prevista la Valutazione d’Impatto Ambientale (Via). “Ci sembrava un atto dovuto”, ha spiegato Boifava, “di fronte ad un’opera che avrà un forte impatto su Brescia. Per realizzare la nuova galleria destinata al parcheggio, ad esempio, saranno asportati 130mila mc di roccia; si prevede un transito di 10mila veicoli per 8 o 9mila transiti”.
E poi, c’è la questione, appunto della Via (Valutazione d’impatto ambientale). “Il progetto iniziale di Brescia Mobilità prevedeva 600 parcheggi. Quello presentato poco tempo fa in Circoscrizione Centro è stato tarato sui 460. Le procedure per la Via scattano per opere con più di 500 posti auto. Il punto, dunque, è se questa valutazione di impatto ambientale ci sarà o meno”. “Ecco dunque”, ha sintetizzato il capogruppo Emilio Del Bono, “che si profilano quattro questioni. La prima riguarda la copertura finanziaria dell’opera su cui non è stata data ancora risposta”. Secondo Del Bono, ci sarebbe, da parte della Loggia, il tentativo rozzo di scaricare tutta la responsabilità su Brescia Mobilità, che dovrebbe accendere un mutuo di 25milioni di euro, senza le garanzie del Comune, bloccato dal patto di stabilità.
“Seconda questione, non esiste un piano finanziario sul parcheggio, perché il primo era stato formulato sulla base dei 600 posti. Scendendo a 460, è evidente che dovrebbero esserci delle modifiche. Per come stanno le cose ora, ogni posto auto verrebbe a costare 60mila euro”. E poi c’è il nodo Via. “Brescia Mobilità aveva fatto la richiesta quando il progetto prevedeva 600 posti auto. Ora che il numero è sceso, cosa succede? L’amministrazione ci dica se la Via sarà fatta o no”. Da ultimo, fondamentale il passaggio in Consiglio. “Non ci sono atti amministrativi del consiglio che diano mandato a Brescia Mobilità di procedere. E’ una questione da risolvere”.

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