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Centrale del latte, asta deserta

Nessuna delle associazioni di categoria si è fatta avanti per acquistare le quote messe in vendita dal Comune. Del Bono: "E' stato un esperimento, ora valuteremo il da farsi".

(red.) Nessuna offerta per le quote di Centrale del Latte messe in vendita dal Comune di Brescia.
Lo hanno annunciato nel pomeriggio di venerdì 7 marzo il sindaco Emilio Del Bono e l’assessore al bilancio Paolo Panteghini. «Sorpresa», ha commentato quest’ultimo, «perché l’offerta era compatibile con le disponibilità degli stakeholder. Nella riunione con possibili acquirenti avevano detto che questa era un’occasione unica, quindi non ripeteremo stessa tipologia di bando». Resta valido il cambiamento dello statuto societario. Se fino ad ora non sono stati presi in considerazione interessi al di fuori del territorio o dei  privati bresciani sull’asta, ora si lavorerà anche per capire queste situazioni. «Abbiamo fatto un esperimento», ha aggiunto Del Bono,«sapevamo che non necessariamente avrebbe avuto il risultato sperato. Il bando era rigido ma finalizzato a costruire una sorta di capitalismo democratico su cui avevamo scommesso. La proposta era stata  fatta anche su sollecitazioni delle associazioni di categoria degli agricoltori. Volevamo aprire un’opportunità che non è stata colta, ne prendiamo atto.  Ora l’amministrazione farà ulteriori valutazioni, poi deciderà»

 

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