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StoneBrixiaMan: sabato 130 triatleti in corsa tra Sebino e Valcamonica

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(red.) Venti ore per dare vita a un sogno oltre i propri limiti tra nuoto, bici e corsa: dalle acque del Lago d’Iseo, nell’oscurità delle prime ore del mattino, fino al cospetto del maestoso Passo Paradiso, a 2.600 metri d’altezza, affrontando un dislivello complessivo di 6mila metri. Da tutta Europa 130 triatleti arriveranno sabato 3 luglio a Ponte di Legno, in provincia di Brescia, per mettersi in gioco con StoneBrixiaMan, il triathlon estremo su distanza Ironman organizzato da TriO Events con il supporto della Regione Lombardia, della Provincia di Brescia e del Comune di Ponte di Legno.
Nel cuore della Valle Camonica, immersa in un fondovalle tra Lombardia e Trentino Alto Adige fra le province di Brescia e Sondrio, dovranno superare le frazioni full distance di nuoto (3.8 km), bici (175 km) e corsa (42 km) della competizione tra le più avvincenti e dure del Vecchio Continente. Per questo StoneBrixiaMan è divenuta tappa di Extreme Triathlon Series, il circuito internazionale comprendente le gare Winterman Czech Xtreme Triathlon, Knysna Extreme Triathlon, Pirene Xtreme Triathlon, Austria eXtreme Triathlon. Completando entro tre anni le cinque competizioni si entrerà a far parte dell’élite Hall of Fame Extreme Triathlon Series.

LE TRE FRAZIONI

StoneBrixiaMan triatlon sport

Alle 4 del mattino dalla sponda opposta del Lago d’Iseo rispetto alla zona cambio, in località Tavernola Bergamasca, un esordio dall’indubbio fascino per la frazione di nuoto (3.8 km). Dopo il trasporto in battello, gli atleti partiranno insieme ma raccolti nella solitudine di quelle emozioni che solo una simile esperienza può regalare. Con un tempo massimo di 2 ore, dovranno nuotare tracciando una linea retta per attraversare il lago fino alla T1 a Sulzano, guidati nell’oscurità dal fascio di luce di un potente faro.

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La frazione bici sarà un viaggio di 175 km lungo l’intera Valle Camonica, in un tempo massimo di 11 ore con un dislivello positivo complessivo di 4.300m. Dopo 75 km, i triatleti affronteranno a Edolo il primo dei tre passi, l’Aprica con i suoi 1.176m slm. L’ascesa continuerà per raggiungere il Mortirolo a 1.852m slm. Solo dopo una ripida discesa fino a Monno, si risalirà dolcemente verso Ponte di Legno, per un primo bagno di folla nel centro storico (km 140 – 1.200m slm). Da qui l’attacco al mitico passo Gavia con i suoi 2.621m slm, dove i coraggiosi realizzeranno un giro di boa prima dell’ultima discesa alla T2 in piazza a Ponte di Legno.

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La frazione di corsa (42 km), sui sentieri sterrati dell’alta valle Camonica, condurrà i partecipanti dai 1.200m slm ai 2.600m slm dell’arrivo al passo Paradiso, da conquistare in massimo 7 ore. Nei primi 20 km da non sottovalutare nei pressi di Ponte di Legno e del fondovalle si toccheranno le frazioni di Zoanno, Precasaglio e Villa Dalegno, per passare poi sul versante opposto nel centro di Temù, di Valbione (1.500m) e nuovamente a Ponte di Legno per il secondo bagno di folla (km 20).

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Qui avranno inizio le ultime asperità della giornata con la salita che, attraverso la pista da sci, porterà al Passo del Tonale a 1.883m slm, dove è posizionato il check point di T3 con cut-off orario alle ore 21 (km 31). Gli ultimi 7 km (800m di dislivello) su un sentiero di alta montagna nella val Presena apriranno letteralmente le porte del Paradiso a 2.600m slm, per un dislivello positivo complessivo dell’ultimo segmento di 2.200m.

L’ALBO D’ORO

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Una vera e propria sfida con se stessi vissuta da atleti provenienti anche da Francia, Germania, Danimarca, Finlandia, Spagna, Repubblica Ceca e Belgio. Come da tradizione, domenica 4 luglio, alle ore 12 in piazza XXVII Settembre a Ponte di Legno, tutti i finisher saranno incoronati StoneMan 2021 nella suggestiva cerimonia di premiazione in cui riceveranno la pietra emblema della loro impresa.
Ma nell’albo d’oro della manifestazione saranno annoverati solo l’uomo e la donna più veloci nel varcare l’agognata finish line, che andranno ad aggiungersi all’altoatesino Roland Osele e alla slovena Karla Oblak (edizione 2017), al bresciano Giovanni Paris e alla bergamasca Laura Ravelli (edizione 2018), al ligure Federico Roncagliolo e alla milanese Elena Marocci (edizione 2019).

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