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Multe non riscosse e Castella, bagarre in Consiglio provinciale

Nel 2020 si è riusciti a recuperare solo un terzo delle sanzioni stradali. Non discussa la mozione sulla discarica.

(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 6 maggio, seppure a distanza, il Consiglio provinciale di Brescia ha approvato il rendiconto del 2020. Ma dalla seduta di ieri non sono mancati alcuni elementi di polemica. A partire dal fatto che per l’ennesima volta il Broletto è riuscito a recuperare ben poco delle multe stradali. Tanto che si è stati in grado di incassare solo poco meno di 12 milioni di euro rispetto ai 38 milioni di sanzioni date a chi non rispettava il Codice della Strada. E in senso generale la Provincia negli anni è riuscita a recuperare solo poco meno del 10%.

Per questo motivo dal centrodestra è stata chiesta l’opportunità di sostituire l’Agenzia delle Entrate con un altro ente per le riscossioni. Nel rendiconto si parla anche di 32 milioni di euro stanziati sul 2020 come investimento e ora è in corso un piano da 93 milioni di euro per la messa in sicurezza di scuole, strade e ponti e l’efficienza energetica degli edifici pubblici. Sul fronte delle scuole, nel 2020 sono stati spesi 9 milioni di euro per le superiori e sono in corso altri lavori per 17 milioni, oltre ad altri 24 milioni in arrivo dallo Stato per l’ampliamento e la riqualificazione. Ma dal punto di vista delle infrastrutture, sono in arrivo altri cantieri, a partire da quello sul ponte lungo la provinciale 19 di Concesio e anche la variante est di Montichiari.

Infine, come detto, ieri non sono mancate le polemiche anche su un altro versante. Infatti, non è stata discussa la mozione presentata dal centrodestra per chiedere al Broletto di non prendere alcuna posizione nel progetto che Garda Uno intende attuare per la discarica Castella. Della società, infatti, il Broletto ha una quota e n Consiglio provinciale sono piovuti gli attacchi per un presunto conflitto di interesse.

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