Brescia, un anno di operazione “Wanted”: 11 latitanti in carcere

Tra quelli fermati e condotti dietro le sbarre c'è anche chi deve scontare fino a 10 anni di reclusione.

(red.) Sono undici i latitanti internazionali, e non solo, che la Squadra Mobile della questura di Brescia ha catturato e riportato in Italia per condurli in carcere. I numeri sono emersi nella giornata di ieri, venerdì 29 novembre, da parte del questore Leopoldo Laricchia che ha presentato i risultati di un anno dell’operazione “Wanted”. E’ l’iniziativa che non coinvolge solo Brescia, ma tutta l’Italia e lanciata dalla Direzione centrale dei servizi anticrimine della Polizia di Stato. Gli undici finiti dietro le sbarre sul fronte bresciano ci sono Abele Chiarolini e Lucio Galli che si erano rifugiati a Santo Domingo.

Chiarolini deve scontare 10 anni di carcere per bancarotta fraudolenta nel alberghiero e l’altro 8 anni e dieci mesi per reati sessuali. Un altro arresto, in Ucraina, era stato quello di Michele Carta destinato a scontare 8 anni per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. In Albania, invece, sono stati catturati alcuni membri legati all’operazione “Salvataggio” del 2012 nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Un altro latitante, dall’operazione “Rueda” del 2014, era stato un marocchino coinvolto nel traffico di 170 chili di hashish. In Spagna era stato bloccato un altro membro dell’operazione “Party is over” nel rifornimento di droga verso un gruppo operante nel bresciano. Infine, Ermanno Zavaglio per l’inchiesta “Wanted” nascosto in un appartamento di Manerba del Garda e condannato dal tribunale di Trieste per il traffico internazionale di auto rubate.

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