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Valcamonica, firme per “indipendenza”

Il consigliere regionale camuno Corrado Tomasi ha lanciato l'iniziativa a tutti i paesi della valle per proporre l'autonomia. Ma per molti è demagogia.

Valcamonica(red.) La Valcamonica vuole diventare “indipendente” o almeno raggiungere un’autonomia speciale dalla Regione Lombardia. Sarebbe il sogno di Corrado Tomasi, ex presidente della Comunità montana e attualmente consigliere nell’ente oltre che regionale del Pd, che ha proposto ai 41 comuni di avviare una raccolta di firme tra i cittadini. Ma la sua idea, secondo altri colleghi del Pirellone, anche conterranei, è stata presa come una boutade. Davide Caparini della Lega Nord ha parlato di demagogia, mentre altri, sempre della maggioranza, lo hanno contestato per quell’iniziativa.
E l’interessato li ha criticati sulla riforma della sanità regionale e quella delle autonomie. E’ stato anche contestato di non partecipare alle votazioni. Intanto, venerdì 10 luglio alle 20,30 si riunirà l’assemblea della comunità montana con un documento del gruppo Alpes sull’autonomia sanitaria. Su questo fronte sta andando avanti la raccolta firme e sempre venerdì alle 19 ci sarà una maria da Breno verso l’ospedale di Esine.

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