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Brescia e Bergamo Capitali della Cultura: ecco i primi 405 progetti

Cè il via libera Brescia e Bergamo Capitali della Cultura nel 2023

(red.) Sono già 405 i progetti, presentati da oltre 300 enti e organizzazioni in risposta all’ampio lavoro di coinvolgimento dei territori svolto dalle amministrazioni delle due città in preparazione del progetto Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. La cabina di regia,  riunita questo venerdì, li ha ricevuti. I componenti della cabina di regia, informa una nota, hanno espresso soddisfazione per il fatto che, finora, oltre il 75% dei progetti definiscono una stretta alleanza tra le due città, con buona diffusione territoriale e una distribuzione equamente condivisa tra le quattro aree tematiche.
Ecco alcuni numeri emersi da una prima analisi delle proposte pervenute.
Distribuzione geografica.
I progetti proposti hanno luogo solo o anche:
– nel comune di Bergamo: 70%
– nella provincia di Bergamo: 52%
– nel comune di Brescia: 73%
– nella provincia di Brescia: 53%
Distribuzione tematica.
37% Città dei Tesori Nascosti; 24% La Cultura come Cura; 19% La Città che Inventa; 10% La Città Natura; 10% mix o non specificato;
Collaborazioni
Circa 500 partenariati, l’80% dei progetti ha almeno un partner; ¾ dei progetti bresciani ha partner di Bergamo; 5/6 dei progetti bergamaschi ha partner di Brescia.
Le prossime settimane saranno dedicate alla ricezione di progetti già annunciati e non ancora pienamente definiti, all’analisi approfondita delle proposte e alla costruzione di una programmazione finalizzata alla redazione del dossier.

“L’ampia e vivace risposta arrivata dai diversi soggetti delle due città ci conferma che l’assegnazione del titolo di Capitale poggia su un terreno fertile e più che pronto a considerare la cultura uno dei pilastri dello sviluppo sociale ed economico delle comunità”, osserva l’assessore alla Cultura di Brescia, Laura Castelletti. “Peraltro, non ne sono affatto sorpresa: in questi anni ho visto Brescia crescere e cambiare volto grazie all’impegno e alla creatività di moltissime realtà, ed è un processo che ha riguardato anche Bergamo. Il 2023 sarà il momento simbolico capace di sancire la profondità e la continuità di tale processo”.
“Stiamo iniziando”, spiega Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura del comune di Bergamo, “a entrare nel vivo del lavoro di costruzione del dossier dell’importante appuntamento del 2023 ed emerge sin da subito l’alto numero di progetti che prevedono un’alleanza o che sono condivisi tra partner delle due città: questo implica che sono stati compresi gli obiettivi che abbiamo sin da subito dichiarato e chiesto che venissero recepiti dagli enti e dalle associazioni dei nostri due territori. Nelle prossime settimane confidiamo arrivino altre proposte da entrambi i territori: saremo pronti a valutarle e, a gennaio 2022, a presentare il dossier del nostro progetto di Capitale”.

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