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Castelcovati, espulso verso il Kosovo torna in Italia: la Digos lo arresta

Il 50enne Ismail Imshiti fermato l'altro giorno. Venne espulso nel 2015 dopo aver ospitato fratello legato all'Isis.

(red.) L’altro giorno, mercoledì 11 novembre, la Digos di Brescia ha raggiunto un’abitazione di Castelcovati, nella bassa bresciana, per arrestare Ismail Imshiti, 50enne kosovaro che nel 2015 era stato espulso dall’Italia dopo aver ospitato in casa, nel bresciano, il fratello Samet ritenuto legato a una cellula dell’Isis. Fino al 2015 abitava a Chiari prima di essere costretto a lasciare il nostro Paese. Ma in seguito era in qualche modo riuscito a rientrare in Italia cercando di tenere un profilo basso e meno sospetto.

Tuttavia, gli inquirenti bresciani lo hanno scoperto e fatto finire di nuovo nei guai, visto che su di lui pende un processo e per 15 anni non poteva farsi vedere in Italia. Durante l’arresto dell’altro giorno gli sono stati sequestrati anche una serie di dispositivi che saranno esaminati per verificare eventuali legami con il terrorismo. Anche il fratello Samet era stato arrestato nel dicembre del 2015 in Kosovo e condannato a sette mesi di reclusione per istigazione al terrorismo internazionale, oltre a pagare una sanzione di 800 euro.

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