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Morti sulla Presolana, mercoledì i funerali

Alle 14,30 a Corzano l'ultimo saluto per Antonio Tinti. Poi alle 15,30 per Stefano Moreni alla Stocchetta. I due amici hanno condiviso il destino di morte.

(red.) Saranno celebrati mercoledì 11 gennaio i funerali di Stefano Moreni e Antonio Tinti, i due alpinisti deceduti domenica 8 mentre si trovavano con altre tre persone sulla Presolana, nella bergamasca, per affrontare un’escursione. Una delle tante, visto che i due bresciani, il primo di 44 anni residente al Villaggio Prealpino e il secondo di 39 anni di Corzano, erano abituati a compiere quelle esperienze in quota.

L’indagine da parte dei carabinieri di Clusone per accertare quanto sia successo domenica va avanti senza sosta, ma si è delineato come sarebbero avvenuti i fatti. In particolare, Moreni avrebbe spiegato al resto della comitiva come affrontare un percorso ghiacciato con i ramponi. Ma a un certo punto sarebbe scivolato e Tinti lo ha bloccato per un braccio nell’estremo tentativo di salvarlo. Al contrario, entrambi hanno condiviso la caduta in un canalone e il destino mortale.

Subito dopo il dramma, le due salme erano state ricomposte all’obitorio di Dorga, mentre lunedì 9 sono tornate a casa dalle rispettive famiglie. Il feretro di Moreni ha raggiunto via Traversa XIII al Prealpino, mentre quello di Tinti è arrivato a Corzano, nella casa dei genitori. Per i due alpinisti martedì è il giorno della veglia nei due rispettivi paesi, mentre mercoledì le comunità mercoledì daranno loro l’ultimo saluto.

Alle 14,30 si svolgeranno i funerali di Antonio Tinti, che sarà poi sepolto nel cimitero locale, mentre alle 15,30 si terranno le esequie di Stefano Moreni alla chiesa della Stocchetta prima di essere cremato. La sensazione è che entrambi siano stati traditi dalla “loro” montagna, mentre Tinti viene considerato un eroe per come abbia cercato di salvare, inutilmente, il proprio amico.

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