Investe e uccide in via Lamarmora, va ai domiciliari

Detenzione in casa per 42enne che il 13 settembre travolse Nadia Zangarini sulle strisce pedonali. Era anche drogato. Prima la liberazione, ora gli arresti.

(red.) Passo indietro da parte del tribunale di Brescia nei confronti dell’uomo che il 13 settembre aveva investito e ucciso sulle strisce pedonali in via Lamarmora, in città, la 64enne Nadia Zangarini. Il conducente dell’auto, un 42enne titolare di un bar nella zona, era anche stato sorpreso essere positivo alla cocaina, seppur non l’avesse assunta quel giorno stesso. Nei suoi confronti era arrivata la liberazione, ma ora dovrà tornare agli arresti domiciliari. Ne dà notizia il Giornale di Brescia citando fonti giudiziarie.

Il giorno della tragedia, la vittima stava attraversando sulle strisce quando venne travolta, probabilmente anche a causa dell’alta velocità e in un’area spesso contestata da residenti e commercianti per la serie di pericoli. Di fronte ai fatti, il sostituto procuratore Mauro Leo Tenaglia aveva chiesto l’obbligo di firma, una misura troppo ridotta secondo il giudice delle indagini preliminari Carlo Bianchetti che aveva quindi deciso per la libertà dell’individuo, accusato di omicidio stradale. Ora, invece, il magistrato è tornato sui propri passi e ha chiesto e ottenuto la detenzione casalinga dell’uomo. A questo proposito lunedì 1 ottobre ci sarà l’interrogatorio per la convalida.

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