A2a, Verona e Vicenza: in arrivo una grande multiutility

I due paesi veneti avrebbero la maggioranza, mentre il gruppo bresciano milanese farà da supporto industriale.

Più informazioni su

(red.) L’emergenza sanitaria in corso non ferma i piani economici e industriali che porteranno a nuove realtà. Una di queste è una newco che vedrà la presenza di A2a insieme alle multiutility di Verona e Vicenza. Il programma prevede che entro aprile i consigli di amministrazione delle tre società e i Consigli comunali dei due paesi veneti diano il via libera. Ed entro l’estate, con scadenza 30 giugno, dovrebbe nascere la nuova realtà.

Verona e Vicenza avranno la maggioranza, ma A2a fornirà un supporto industriale e finanziario. L’ottica, infatti, è proprio quella di mantenere l’autonomia e i legami con il territorio. I primi passi erano nati nel marzo del 2019 con una lettera di intenti tra Aim Vicenza, Agsm Verona e A2A sul tema Ascopiave di Treviso. E alla fine dello stesso anno era nato un accordo su intese per un punto di riferimento del nord-est.

Alla fine nascerà la MuVen (acronimo di Multiutility del Veneto) e con una percentuale di A2A fino a un massimo del 40%. L’operazione porterebbe il nuovo gruppo ad aumentare il valore delle parti in causa e a generare investimenti, mentre A2a si impegna a smaltire nel termovalorizzatore di Brescia i rifiuti indifferenziati di Verona e Vicenza. E come risposta, potrebbe aumentare il proprio bacino ambientale e di clienti proprio in Veneto.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.