(red.) Nella tarda serata di sabato 10 febbraio sono state lanciate due bombe carta contro le Casette occupate di via Gatti a Brescia, in particolare contro il terzo ed il primo prefabbricato.

“Le esplosioni”, si legge in una nota stampa dell’associazione Diritti per Tutti e del movimento di Lotta per la Casa di Brescia, “hanno causato lievi danni e per fortuna nessun ferito, ma il fatto è molto grave: si è trattato di un attacco vile e chi l’ha compiuto si è introdotto nella notte dentro il corridoio della prima casetta, facendo scoppiare il piccolo ordigno fuori dalle stanze dove vivono un’anziana donna italiana ultra sessantacinquenne, Rosanna, una famiglia con un bambino di pochi anni e altri due senza casa italiani”.

Anche l’esplosione contro la terza casetta ha provocato molto spavento ad Alfio, un cardiopatico italiano con altri gravi problemi di salute. “Non siamo in grado di dirlo con certezza ma possiamo collegare, certamente, questo attacco al clima xenofobo che ha portato al raid razzista di Macerata ed è stato fomentato in città dalla manifestazione fascista per le Foibe che si è svolta sabato sera a Brescia (in città nel primo pomeriggio c’è stato invece un grande corteo antifascista).”

Secondo l’associazione, responsabili di questo attacco, che tra l’altro ha colpito principalmente anziani italiani senza casa, sono da individuare sicuramente tra i sostenitori dello slogan “Prima gli italiani”, tra i fomentatori dell’ odio contro i migranti e i “traditori italiani della Patria”.

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