Foto di archivio

(red.) Scene da “Arancia meccanica” davanti alle Terme di Boario, nel bresciano. Ne parla Bresciaoggi segnalando otto giovani, dai 16 ai 18 anni e italiani, che letteralmente si divertivano a colpire le auto in transito all’incrocio tra corso Italia e la provinciale verso la Val di Scalve. L’azione era sempre la stessa: di notte, ubriachi, uno del gruppo faceva irruzione sulla strada obbligando il veicolo di turno e di passaggio a fermarsi all’improvviso.

A quel punto la banda, con berretti e sciarpe a coprire il volto, saliva sul tettuccio, qualcuno rompeva i finestrini e altri mollavano calci e pugni, pur senza rubare nulla agli automobilisti. Alcuni di questi conducenti rimasti vittime hanno denunciato gli episodi alle forze dell’ordine, inducendo a una serie di posti di controllo che hanno portato a identificare la gang. Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza in paese hanno mostrato gli atteggiamenti del giovane gruppo che agiva sotto l’effetto dell’alcol. I componenti sono stati tutti denunciati a piede libero e i minori all’omonima procura bresciana.

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4 Commenti

  1. Quando un soggetto compie un’azione idiota e violenta come questa, il fatto di essere sotto l’effetto di alcoolici e/o stupefacenti, dovrebbe essere considerata una pesante aggravante e non come attenuante come spesso accade.

    Il problema poi è che sia la giustizia che la famiglia (sempre più assente) cercano le più stravaganti attenuanti verso questi soggetti, i quali da colpevoli passano spesso e volentieri ad essere considerati vittime delle cattive compagnie, della società o di quant’altro, fuori che della loro stessa responsabilità.

    Questo è il modus vivendi che abbiamo tristemente ereditato da quello che doveva essere un movimento d’avanguardia, e che invece si è rivelato essere un autentico disastro, conosciuto come il ’68.

    • Il ’68 c’è stato anche nel resto d’Europa. Ma, per citare una testimonianza personale, nelle affollatissme discoteche di Berlino non succede quasi nulla perchè: chi sgarra sa cosa lo aspetta (civilmente e penalmente, con certezza del diritto e della pena), il presidio delle forze dell’ordine è capillare e rapido, esiste un’etica delle relazioni e delle responsabilità ben diversa. Lo stesso dicasi di quanto percepito in Francia, in Inghilterra, in Danimarca e oersino in Pesi dell’Est come Slovenia e Croazia. Da noi troppe cose non funzionano nel pubblico e ancor meno nel privato: permessivi e buonisti, poco responsabili, poco attenti e pure assai poco dotati di rispetto della legalità e dell’etica: cose, queste ultime, che imputo personalmente anche a un “modello esistenziale belusconiano” adottato anche e soprattutto dalle nuove generazioni.