(red.) La notte di San Silvestro, domenica 31 dicembre, è stata sostanzialmente positiva dal punto di vista della sicurezza in città e in tutta la provincia, anche sul fronte dello scoppio di alcuni petardi, piuttosto che tra quelli che hanno alzato troppo il gomito. E considerando la vastità del bresciano, era immaginabile che gli operatori del 118 e sanitari vari fossero impegnati per prendersi cura soprattutto degli ubriachi giovanissimi, ma anche per alcune liti. A Brescia città, per esempio, si partiva con il fatto che più di qualcuno cercava di entrare in piazza Loggia con una bottiglia di spumante per il brindisi, ma di fronte al divieto, gli avventori hanno dovuto lasciare tutto all’esterno.

In piazza Arnaldo all’1 di notte ci sono stati dei momenti di tensione tra giovani, mentre la Polizia ha trovato solo un ferito non grave. Dal punto di vista dei soccorsi, una 16enne in coma etilico portata alla Poliambulanza di Brescia in codice giallo, poi un altro episodio da codice rosso in via del Santellone e in via Volta all’1,30 per un 46enne. Anche una 16enne in corso Palestro, una 19enne in via Casotti e una 30enne soccorsa quando era già arrivata l’alba. Situazione simile anche in Valcamonica, presa d’assalto nel weekend di Capodanno tra le numerose piste da sci e i rifugi.

Qui alcuni giovani sono stati soccorsi perché avevano bevuto troppo alcol e un 23enne è stato ricoverato all’ospedale di Esine. Poi a Montecampione una 20enne ustionata a una mano per lo scoppio di un petardo e a Piancogno i soccorsi per un 19enne ubriaco. Altri interventi del genere hanno riguardato un 13enne a Verolanuova (portato all’ospedale di Manerbio) con l’intervento anche dei carabinieri, un 19enne a Orzinuovi, una 32enne a Gussago e un 43enne di Montichiari che continuava a bere alcol fino al pomeriggio dell’1 gennaio.

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