(p.f.) Un nuovo servizio per le persone anziane.
Grazie ad un accordo tra Comune di Brescia, Fondazione Casa di Dio, con la partnership del Consorzio Solco Brescia, e Laboratorio Synlab, dal 15 di ottobre, gli anziani residenti nella Circoscrizione Centro potranno contare su una nuova rete integrata di servizi. Chi è già iscritto al servizio Sad (assistenza domiciliare), ma anche chi, semplicemente, ne ha bisogno, potrà usufruire del “prelievo domiciliare”.
“Un servizio”, ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Giorgio Maione, “che è a costo zero per i cittadini e per il Comune, ma va nella direzione di aiutare le fasce più fragili e anche di favorire la conciliazione dei tempi lavoro e famiglia. Penso, ad esempio, a chi si deve occupare dei propri anziani e nel contempo lavorare e seguire i bambini: anche solo accompagnare l’anziano in ospedale per un prelievo può diventare un impegno gravoso”.
Grazie al progetto, invece, che è per ora sperimentale e che durerà fino alla fine dell’anno, i prelievi di qualunque tipo si faranno senza muoversi da casa e, in aggiunta, si riceveranno sempre a domicilio anche i risultati delle analisi. “La Fondazione”, ha commentato il presidente Angelo Gipponi, “mette a disposizione competenze e strutture. Noi da sempre ci occupiamo e cerchiamo di favorire la domiciliarietà. Questo accordo va in quella direzione”.
Saranno cinque le fasi del progetto. “Per prima cosa”, ha precisato il direttore della Fondazione Paolo Scalco, “l’individuazione dei soggetti fragili e la mappatura dei bisogni. Poi c’è l’avvio del servizio; terzo, il monitoraggio con la stesura di report periodici. Infine, attiveremo eventuali interventi aggiuntivi e verificheremo l’efficacia”.
Per richiedere l’attivazione e l’accesso al servizio, è necessario prima contattare l’assistenza sociale del territorio. Una volta registrati, per prenotare il prelievo sarà sufficiente telefonare al centro prenotazione presso la Fondazione. L’operatore verifica, quindi, la presenza della richiesta del medico di medicina generale, il tipo di esame richiesto, predispone la compilazione del Mod. 1 e provvede all’invio della richiesta al laboratorio.
Quest’ultimo provvede ad mandare nei giorni concordati un proprio operatore al domicilio dell’anziano, per effettuare il prelievo e/o ritirare dei campioni. In pochi giorni, il referto sarà consegnato al domicilio dell’utente. “Pur essendo una multinazionale”, ha concluso Giovanni Gianolli, ad Synlab Italia, “non possiamo non ragionare in un contesto sociale, nello specifico, nella comunità bresciana, che ha una grande storia. Abbiamo deciso di aderire al progetto con grande piacere”.

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