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Ancora tensione a Canton Mombello: un detenuto tenta di impiccarsi

(red.) Ancora disordini e alta tensione nel carcere di Brescia. Dopo i problemi dei giorni scorsi, anche oggi un detenuto ha smantellato, letteralmente, la propria cella. A darne la notizia è Calogero Lo Presti, coordinatore regionale. Fp CGIL Polizia Penitenziaria, il quale afferma che il detenuto ha rotto tavolo, sedie, televisore, branda ed ogni altra cosa presente all’interno della camera detentiva. Si è anche auto-lesionato e ha ingerito della batterie. Nel frattempo un altro detenuto ha tentato di impiccarsi con un lenzuolo legato alle sbarre; il tempestivo intervento dei poliziotti è stato provvidenziale, diversamente ci sarebbe stato un altro suicidio in carcere. Durante quei momenti concitati gli altri detenuti, per protesta, sbattevano suppellettili e pentolame contro le inferiate.

 

“Insomma”, commenta Lo Presti, “il carcere è diventato un inferno. Il personale di Polizia è allo stremo e demotivato, l’Amministrazione Penitenziaria non ha ancora adottato alcun provvedimento di trasferimento nei confronti dei riottosi. I Poliziotti penitenziari in queste condizioni lavorative temono per la propria incolumità fisica, sono ormai stremati e tutti gli appelli lanciati alle Istituzioni sono caduti nel vuoto. Nelle ultime settimane è stato un crescente di disordini, atti di autolesionismo, tentativi di impiccagione, temiamo accada l’irreversibile. A rendere il carcere di Brescia una polveriera pronta ad esplodere non è solo il sovraffollamento, ma anche e soprattutto la presenza di tanti, troppi, soggetti psichiatrici e non rispettosi delle regole che ogni giorno creano problemi all’ordine e alla sicurezza dell’Istituto. Non ci stancheremo di rivolgere appelli alle Istituzioni preposte, alla politica e alla società civile affinché il carcere di Canton Mombello ritorni ad essere un istituto “ vivibile “ sia da un punto di vista detentivo, sia lavorativo”.

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