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Polveriera Canton Mombello, tra “detenuti esagitati” e poliziotti esausti

(red.) Nel carcere di Brescia di Canton Mombello non cessa la scia di disordini da parte di alcuni detenuti psichiatrici definiti da Calogero Lo Presti, coordinatore regionale Cgil Polizia Penitenziaria, esagitati. “E’ di queste ore la notizia che un detenuto, dopo aver smantellato la propria cella, con ingenti danni allo Stato, ha inghiottito taglia unghie, accendino, bulloni e viti: attualmente è piantonato in Ospedale, dove è stato ricoverato”. Secondo Lo Presti si tratta dell’ultimo di una lunga serie di atti di autolesionismo posti in essere in queste ultime settimane da diversi detenuti non avvezzi al rispetto delle regole penitenziarie. “La tensione è altissima, il personale di Polizia Penitenziaria è esausto, non ce la fa più. Urgono interventi urgenti e immediati; non vorremmo che il personale ritorni presso le proprie abitazioni con punti di sutura in faccia, qualcuno in quel caso ne dovrà rispondere”.

 

Infatti sono diversi i tentativi di aggressione nei confronti dei poliziotti. La Cgil ha chiesto l’intervento del Ministro della Giustizia, del Capo del Dipartimento e del Provveditore Regionale affinché trasferiscano i responsabili di questi gravi atti di disordini “che minano, letteralmente, la sicurezza e l’ordine all’interno dell’Istituto bresciano ma anche e soprattutto la sicurezza di tutti i lavoratori”. Nella giornata di ieri, durante un audizione in Commissione Speciale per le carceri in Regione Lombardia, Lo Presti ha denunciato la grave e precaria situazione bresciana con l’auspicio che la politica prenda dei seri ed urgenti provvedimenti. “E’ ora che le istituzioni preposte facciano sentire la propria voce, diversamente i poliziotti scenderanno in piazza a manifestare l’inerzia dell’Amministrazione Penitenziaria”.

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