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Sequestra la convivente e la picchia: un arresto a Pompiano

Bruttissima esperienza per una ragazza, fatta girare nuda e obbligata a chiedere scusa, per aver detto che voleva interrompere la convivenza.

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(red.) La Stazione Carabinieri di Orzinuovi insieme con l’Aliquota Operativa del Comando Compagnia di Verolanuova ha tratto in arresto  per sequestro di persona, un operaio pompianese di 25 anni, pregiudicato, al termine di una concitata operazione di rintraccio e salvataggio.

Tutto è iniziato quando, il pomeriggio del 24 marzo, una segnalazione alla centrale operativa parlava di una coppia di Pompiano che stava discutendo animatamente. L’uomo gridava “adesso basta, ti ammazzo”. La pattuglia capeggiata dal Comandante della Stazione di Orzinuovi giunta sul posto non ha rintracciato nessuno, ma ha deciso comunque di approfondire l’episodio, iniziando ad ascoltare i vari residenti della zona, fino ad acquisire delle immagine da un circuito di videosorveglianza privato.
La visione delle immagini, dove la ragazza a viva forza, colpita con schiaffi, veniva caricata su di un furgone bianco mentre implorava aiuto, ha confermato l’estrema serietà della situazione ed il concreto pericolo per l’incolumità della ragazza, nella consapevolezza che ogni minuto potesse essere indispensabile.

 

Ogni risorsa sul territorio è stata messa in campo ed in poche ore si è risaliti all’identità della coppia e al veicolo con cui stavano viaggiando, fino a localizzarli nei pressi di Vestone. E’ proprio in quel luogo, in alcuni sentieri tra i boschi, la vittima ha vissuto momenti di terrore, ed è stata costretta a camminare nuda e chiedere perdono per aver detto di voler interrompere la convivenza. Nel frattempo le diverse pattuglie impiegate nel rintraccio, hanno raggiunto le famiglie della coppia a Lumezzane , e hanno deciso, quindi, di effettuare un tentativo per individuare il luogo in cui i due giovani si trovavano.

I militari hanno fatto contattare la ragazza dalla madre. La donna ha spiegato alla figlia che era con i carabinieri, che stavano cercando lei e il compagno per un sinistro stradale avvenuto circa 5 giorni fa. La conversazione è stata ascoltata dall’uomo che aveva costretto la vittima ad inserire il viva-voce, così dopo diversi momenti di tentennamento, in un momento di lucidità, ha deciso di lasciare Vestone e dirigersi verso la Stazione Carabinieri di Lumezzane. Agganciato il veicolo dai carabinieri in abiti civili, è stato pedinato fino alla caserma valgobbina, dove il giovane è stato bloccato e tratto in arresto non appena varcata la soglia della caserma in tutta sicurezza, mentre la ragazza liberataè stata portata presso l’Ospedale di Manerbio per le cure e dopo al sicuro in una località protetta. L’uomo è stato condotto presso il carcere di Canton Mombello, ove stamane il GIP ha convalidato l’arresto disponendo il carcere.

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