Brescia, picchia la compagna in casa. Viene allontanato

E' successo venerdì notte in città. Un 42enne, in quel momento ubriaco, è stato arrestato e non può avvicinarsi.

(red.) Lo scorso venerdì notte 3 aprile in un appartamento di via Indipendenza a Brescia, in città, si è consumato un nuovo, ennesimo, atto di violenza nei confronti di una donna. A colpire, come dà notizia Bresciaoggi, era stato un operaio 42enne tunisino, in quel momento ubriaco, contro una 36enne bergamasca che era rimasta ferita a un occhio. Tutto è avvenuto tra quelle stanze che i due occupano con altri immigrati.

Subito dopo la lite, scoppiata pare perché l’uomo non voleva che la donna guardasse cosa c’era nel suo cellulare, la stessa 36enne aveva chiesto un’ambulanza al 112. Ma subito dopo aveva richiamato annullando quell’intervento. La situazione aveva insospettito la centrale operativa, avvisando poi la questura di Brescia. In seguito è emerso che la donna dipende economicamente dall’uomo e che quell’aggressione sarebbe stata la prima del genere in quell’appartamento dove la 36enne si era trasferita da poche settimane.

E lei stessa, che ha rifiutato di essere condotta in una struttura protetta, ha rivelato che l’uomo la minacciava per farla prostituire. All’alba di sabato 4 aprile sono intervenuti gli agenti di Polizia che hanno arrestato l’uomo, ora accusato di lesioni aggravate. Nel processo per direttissima, celebrato online e in attesa di nuova udienza dopo l’emergenza sanitaria, è stato disposto per l’uomo il divieto di avvicinamento entro i 300 metri.

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