Sirene all’alba a Brescia: maxi-blitz della Polizia, 9 arresti e un “tesoro” in contanti sotto sequestro

Sveglia con le sirene per le province di Brescia e Milano. Alle prime luci dell’alba di oggi, giovedì 11 dicembre, è scattato un maxi-blitz della Polizia di Stato che ha smantellato un colossale giro di affari sporchi.

Nel mirino degli agenti è finita una vera e propria “multinazionale del crimine”: nove le persone finite in manette – tra cittadini italiani, cinesi, albanesi e nigeriani – accusate di aver messo in piedi una gigantesca lavatrice di denaro sporco attraverso un sistema di fatture per operazioni inesistenti.

Il sequestro shock Quello che gli agenti si sono trovati davanti durante le perquisizioni dà la misura del giro d’affari: sono stati scovati e sequestrati circa 500mila euro in contanti, un fiume di denaro nero pronto per essere “pulito”.

L’operazione, però, non è finita. Mentre un decimo uomo risulta latitante (ricercato attivamente anche all’estero), le volanti stanno setacciando aziende e abitazioni in mezza Italia: da Bergamo a Lodi, fino a Prato, Rieti e Vicenza. Ventuno le perquisizioni ancora in corso, con un focus particolare su diverse società con sede proprio a Brescia e Milano, sospettate di essere il cuore pulsante della frode.

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