Corda Molle, 3 sindache si aggiungono al gruppo che monitora la questione pedaggio

Due sono i punti portati avanti dai sindaci: equità sull'esenzioni dei residenti e che il piano finanziario sia basato sui dati di traffico antecedenti al ticket.

Brescia. Saranno tre le sindache a partecipare al tavolo di monitoraggio della provincia per individuare nuove forme di sconti ed esenzioni al pedaggio della Corda Molle.
Patrizia Turelli sindaca di Castegnato, Cristina Tedaldi sindaca di Leno e Rosa Vitale sindaca di Rodengo Saiano sono state indicate nella serata del 16 marzo, nella riunione dei 32 sindaci dei paesi esclusi da ogni forma di benefit che la scorsa settimana sono stati ricevuti dal Presidente della provincia Emanuele Moraschini.
«Non portiamo avanti soltanto le richieste dei nostri paesi”, sottolinea Rosa Vitale ,”ma le istanze di tutta la provincia. Come abbiamo già detto, la bretella autostradale deve essere gratuita o a tariffa scontata per chi la percorre effettivamente e non per una questione puramente geografica».
Le tre sindache si uniranno al gruppo di tre membri già indicati per il monitoraggio della questione: il sindaco Renato Pasinetti del comune di Travagliato, Filippo Spagnoli di Montirone e Fabrizio Scuri di Cazzago. La prossima riunione del tavolo tecnico dovrebbe essere convocata già la prossima settimana.
«Sappiamo che prima di individuare qualsiasi tipo di soluzione bisognerà attendere i dati dei flussi di traffico, e ci auguriamo che Autovia Padana sia in grado di fornirli in tempi rapidi”, aggiunge Rosa Vitale, “È fondamentale avere questo tipo di indicazione, non è sufficiente sapere che sulla Corda Molle ci sono 22.000 transiti al giorno, è indispensabile conoscere le entrate e le uscite dai rispettivi portali sul tracciato che determinano il costo del ticket sulla base dei chilometri che vengono effettivamente percorsi».
Le istanze portate dai sindaci sono poggiate su due punti fondamentali: le valutazioni sulla gratuità del percorso devono rispondere ad un principio di equità e di tutela di tutti i cittadini, indipendentemente dal comune di residenza, comprendendo tutte le categorie; La seconda richiesta è che il piano finanziario, su cui fondare i costi di spesa, si basi sui dati di traffico antecedenti l’entrata in vigore del ticket.

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