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Al Teatro Grande per la Grande Notte del Jazz

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(red.) Attesa e fermento per la prima edizione de La Grande Notte del Jazz che si terrà al Teatro Grande sabato 1 aprile dalle ore 20 fino alle 02 del mattino successivo, con alcuni appuntamenti a corollario durante tutta la giornata.

Così la Fondazione celebra il centenario della nascita di questo genere musicale e sabato 1 aprile il jazz sarà denominatore comune di concerti, esibizioni estemporanee, incontri con autori, happening, laboratori per ragazzi che si susseguiranno senza soluzione di continuità in tutti gli spazi del Grande. Tutte le sale del Teatro, infatti, saranno coinvolte a rotazione – Sala Grande, Salone delle Scenografie, Ridotto, Sala Palcoscenico Borsoni – oltre agli spazi meno consueti quali la Sartoria teatrale, la Sala delle Statue, palchi e corsie che verranno utilizzati per esibizioni, spesso raccolte, che consentiranno agli ascoltatori di porsi faccia a faccia con i musicisti e immergersi nella performance.

Il Teatro Grande si trasformerà così in una vera e propria cittadella del jazz. Allo spettatore sarà consentito aggirarsi liberamente, seguendo a sua scelta i fili di uno dei tre percorsi ideati per partecipare a questa iniziativa: Ground, Air, Fire. Il primo percorso, Ground, evoca suggestioni terrene con alcune contaminazioni tra jazz e musica popolare, il secondo tema, Air (già esaurito in biglietteria), vede protagonisti gli strumenti a fiato del jazz e, infine, il percorso Fire suggerisce una dimensione sonora più diretta, percussiva ed energetica.

La parte performativa dell’evento si concentrerà nella serata, ma La Grande Notte del Jazz avrà degli eventi a corollario che inizieranno già nella mattinata. In particolare nella Sartoria del Teatro è previsto il laboratorio di Greta Eacott Vedere è sentire: musica dal movimento destinato ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Utilizzando il senso della vista, i bambini hanno la possibilità di esplorare ritmi e musica creata estemporaneamente dai loro movimenti, percependo se stessi nello spazio fisico e sonoro con nuova consapevolezza.

Vista la numerosa adesione, oltre al laboratorio delle ore 10 ne è stato attivato un secondo alle ore 12.00 (per partecipare non è richiesta alcuna esperienza musicale precedente e sono invitati anche i genitori; i posti sono limitati e la partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero 030 2979347). Secondo appuntamento a corollario sarà la Conversazione sulla musica che si terrà alle 17.00 nel Ridotto del Teatro. Paolo Botti, Fabrizio Puglisi e Luigi Radassao si confronteranno sul tema Per un’equità culturale: Alan Lomax, dj globale e avventuriero sonoro senza rete (l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili).

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