Umberto Ambrosoli presenta il suo “Qualunque cosa succeda”

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umbertoambrosoli(red.) Giovedì 12 febbraio alle 21, all’auditorium Santa Giulia in via Piamarta 4, si terrà la presentazione del libro “Qualunque cosa succeda” di Umberto Ambrosoli, avvocato e leader dell’opposizione nel consiglio regionale della Lombardia, che interverrà all’iniziativa.
Il libro, uscito nel 2009, è stato ripubblicato nel 2014 con una nuova introduzione dell’autore e una post fazione di Anna Maria Tarantola, presidente della Rai e già vicedirettrice di Banca d’Italia. Il volume narra la vicenda umana, civile e professionale dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, padre di Umberto, assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario proveniente da New York, reclutato dal banchiere siciliano Michele Sindona, sulla cui attività Ambrosoli stava indagando nell’ambito dell’incarico affidatogli dalla Banca d’Italia, quale commissario liquidatore della Banca Privata Italiana. L’omicidio si intreccia con la grande finanza, la politica e la mafia, trasformando Ambrosoli in un eroe involontario che ha messo la sua vita al servizio dello Stato e della legge.
Il libro, preceduto da una prefazione dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha vinto nel 2009 il premio Capalbio nella sezione “politica e istituzioni” e nel 2010 il premio Terzani. Da “Qualunque cosa succeda” sono stati tratti una puntata del programma televisivo “La storia siamo noi” dal titolo “Qualunque cosa succeda – Storia di Giorgio Ambrosoli” e il film tv “Qualunque cosa succeda. Giorgio Ambrosoli, una storia vera” interpretato da Pierfrancesco Favino e Anita Caprioli e trasmesso su Rai 1.
L’evento è stato organizzato dall’associazione professionale segretari comunali e provinciali “G. B. Vighenzi”, da sempre attenta ai temi che riguardano la legalità. I segretari comunali e provinciali, infatti, sono i responsabili della prevenzione della corruzione negli enti locali. Nell’occasione sarà ricordata la figura di Giovan Battista Vighenzi, segretario comunale e partigiano, ucciso dalle S.S. il 27 aprile 1945 mentre era in servizio nel Comune di Rodengo Saiano.

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