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A Paitone la “vita spericolata” di Paola Rizzi

(red.) Secondo appuntamento all’interno delle Memorie di Terra con le comiche avventure della Signora Maria, interpretata dalla bravissima Paola Rizzi.
A Paitone (Brescia), domenica 8 settembre nella Piazza del Comune, in via Santa Giulia, si replica Una vita spericolata, ironicamente definito “quarto episodio della trilogia” messa in scena dal Teatro Gavardo.
Una vita spericolata ha debuttato nel 2012 ed è giunto, con un grandissimo successo di pubblico (una media di circa 800 spettatori) alla terza replica all’interno dell’edizione 2013 di Acque e Terre Festival. Dopo aver affrontato le insidie di un aeroporto (Paese mio che stai sulla collina), essere rimasta bloccata in un grande supermercato (Non voglio mica la luna) ed aver partecipato al matrimonio della nipote (Non sono una signora), un nuovo contesto porterà la signora Maria, interpretata da Paola Rizzi, a riflettere con il pubblico sui valori della società, sullo scarto generazionale, sulle difficoltà di affrontare la frenesia della vita moderna, sempre con il consueto sorriso e la caratteristica leggerezza di chi sa far pensare, senza tediare lo spettatore, divertendolo con gag di raffinato umorismo dialettale.
Poiché i numerosi parenti le invadono la casa, la signora Maria decide di fare un viaggio a Roma organizzato da Don Gino. Sul pullman, nell’albergo e nella Città Eterna accadono imprevisti e situazioni comiche a profusione. Al ritorno però ci sarà un’amara sorpresa: ma non tutto è come sembra… Oltre ad alcuni irresistibili personaggi già conosciuti, il pubblico incontrerà anche i volti e le espressioni del Direttore dei lavori, delle sorelle Pregadio, dell’amica d’infanzia e di tanti altri ancora!
Paola Rizzi è ancora una volta irresistibile protagonista di una storia divertente, dall’incessante girandola di caratteri e di sorprese, con situazioni e battute che regalano l’immediatezza ed il lato comico della vita, utilizzando un dialetto vivo, d’uso comune, che ci riporta ancora una volta alle radici della nostra terra.
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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