Sviluppo sostenibile in tempo di crisi, un incontro ad Economia

(red.) La Sala Biblioteca del Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Brescia, in via S. Faustino 74/b, ospita,  il prossimo 14 marzo alle 16,30, un seminario di studio dal titolo “Sostenere lo sviluppo sostenibile in tempo di crisi”, organizzato dall’Ateneo per la Confraternita dei Santi Faustino e Giovita in occasione delle celebrazioni per i Patroni della terra di Brescia.
A confrontarsi sul delicato tema della responsabilità e del rigore in materia di sviluppo sostenibile saranno il prof. Maurizio Tira, la prof.ssa Michela Tiboni e la dott.ssa Antonella Pietta, docenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Brescia provenienti da diverse aree scientifico-disciplinari, introdotti e coordinati dal prof. Sergio Onger del Dipartimento di Economia e Management.
La dott.ssa Pietta, ricercatrice di Geografia economico-politica, illustrerà finalità e contenuti dei bilanci ecologici,  strumenti in  grado di mettere a confronto la domanda di risorse ecosistemiche del  territorio con l’ offerta di tali risorse da parte degli  ecosistemi locali, individuando i casi in cui si stanno creando situazioni di potenziale insostenibilità ambientale. Il prof. Maurizio Tira, ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica, concentrerà la sua analisi sulle attuali dinamiche urbane e sulle possibilità di rilancio del senso dell’agire urbanistico che si aprono affrontando le sfide ambientali e le contestuali esigenze di tutela in un’ottica di ricerca del bene comune. La prof.ssa Michela Tiboni, anch’essa docente di Tecnica e pianificazione urbanistica, chiarirà il concetto di sostenibilità, della sua evoluzione e degli ambiti ancora aperti di discussione sulla sua efficacia teorica e pratica, illustrando alcuni risultati di un lavoro svolto dalla docente sul consumo di suolo in provincia di Brescia posto in relazione con la crescita demografica ed occupazionale dei comuni, attraverso il quale si può valutare anche dal punto di vista quantitativo lo scollamento tra questi trend manifestatosi dopo gli anni ’70-’80.
“Non pare possibile affrontare una tale sfida senza un ampio dibattito nella società, senza una riaffermazione dell’etica dell’agire pubblico, senza una rinegoziazione delle regole, senza il faro della ricerca del bene comune e senza il riappropriarsi dei cittadini del loro spazio di vita”, commenta il prof. Onger. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

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