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Discarica via Brocchi, assemblea pubblica alla circoscrizione Est

(red.) Assemblea pubblica per discutere della discarica di amianto di via Brocchi, nell’area sud-est di Brescia.
La organizza il Comitato Spontaneo contro le Nocività, per martedì 16 ottobre, presso la sede della circoscrizione Est di Sanpolino, in via Rizzi alle 20,30. Nel frattempo continua il presidio davanti alla cava. “Lunedì 1 ottobre”, si legge in un volantino diffuso dagli ambientalisti, “alcuni membri del Comitato spontaneo contro le nocività scoprono che nella cava di via Brocchi a poco più di 100 metri dalle abitazioni di via Bettole, sono stati depositati più di un centinaio di pacchi contenenti amianto.
Il conferimento era avvenuto nei giorni tra venerdì e domenica (con il completo silenzio delle autorità competenti) lasciando i pacchi esposti alle intemperie e ricoperti solo da un telo bianco ed una sottile spolverata di terra.
Il TAR ha dichiarato  il  ricorso presentato dai comitati, che lottano contro le nocività nella zona di S. Polo, non ammissibile per un vizio di forma, mentre il conferimento dell’amianto è già avvenuto, ancora prima che il Consiglio di Stato si sia espresso nel merito.
L’amianto è un materiale pericoloso, ma il suo conferimento nella discarica di via Brocchi è stato autorizzato dagli enti preposti come se si trattasse di materiale inerte e prevedendo una distanza minima dalle abitazioni pari a 100 metri, contro i 200 metri previsti per i materiali non pericolosi e i 500 metri imposti alle discariche di rifiuti pericolosi. Considerare l’amianto un rifiuto inerte solo perchè è chiuso in un involucro di plastica è un azzardo giocato sulla salute dei cittadini, poichè sappiamo benissimo che sotto terra con il tempo la plastica si deteriora perdendo così la possibilità di proteggere l’amianto in essa contenuto.
Il Gruppo Faustini, realizzatore delle discarica, grazie ad un opportuno escamotage e con il benestare di ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale ), ASL, Comune, Provincia e Regione, ha furbescamente mischiato le carte cambiando nome allo sporco per poterlo nascondere sotto il tappeto.
Per l’ennesima volta vengono ignorate tutte le più basilari misure per la tutela della salute e dell’ambiente regolate dalle normative europee. Stanno condannando alla convivenza con la malattia noi e le generazioni future, e lo stanno facendo in una zona gia altamente provata da tumori e morti, come testimoniano i dati ASL relativi alle patologie riscontrate tra gli abitanti della Circoscrizione Est”.
 

 

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