A Lodrino “I cortili raccontano”, storie di luoghi e persone

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(red.) Il percorso teatrale “Tra polvere e Sali d’argento” nasce dall’idea di dare voce ai personaggi immortalati in una raccolta di lastre fotografiche d’inizio Novecento trovata in una soffitta di un antico edificio di Aleno. Per l’evento “I cortili raccontano: Lodrino e le sue contrade”, in programma domenica 16 settembre alle 15 e alle 18 (in caso di altempo domenica 23), i testi sono stati rivisti ispirandosi a luoghi e storie di Lodrino (Brescia).
Lo spettacolo che anima il borgo ha uno sviluppo itinerante. Ad orari precisi, nei sei cortili prescelti viene proposta una breve rappresentazione di 10/15 minuti, ripetuta più volte in modo da creare una narrazione collettiva. Il pubblico può così seguire il ripetersi dei racconti spostandosi da un luogo all’altro. Alcuni angoli storici del paese sono gli scenari in cui gli attori di volta in volta raccontano di personaggi dell’inizio del Novecento, di come vivevano e delle loro relazioni sociali, intrecciando elementi storici e suggestioni poetiche. Chi era quella gente? Cosa stava facendo? Quali aneddoti raccontava?
Tra cortile e stalla di Casa dei Bòge, un giovane famei parla della dura vita all’alpeggio in “Voci di malga”; il giardino di Casa Begnòc’-Morandi diventa l’ambientazione per “La villeggiante”, narrazione di una signora borghese che andava in villeggiatura in un borgo di montagna e per “La culla nella stalla” dove si ascoltano i racconti di due puerpere alle prese con l’ennesimo figlio; il cortile della Canonica ospita, con “Te rogamus”, un giovane curato che racconta ai fedeli vicende della vita parrocchiale; nella Cascina Begnòc’, con “Sposa e madre” si parla della condizione della donna all’inizio del Novecento; “Le stagioni dei prati” è il racconto della vita contadina, tra boschi, campi e filari di viti, costruito nel brolo/cortile delle Casa Trappa; nell’Era dei Morandi, “Lanterna magica” offre un’autentica poesia d’immagini su giochi e divertimenti nell’aia con l’accompagnamento di un’orchestrina inizio ‘900 formata da ben cinque elementi.
Sul palco gli attori dell’ Associazione Culturale treatro terrediconfine: Franca Ferrari, Stefania Ghisla, Camilla Mangili, Susanna Martinelli, Marco Belleri, Michele D’Aquila, Marco Guerini, Pietro Mazzoldi, Massimo Pintossi ed i bambini Clelia, Emma, Gloria, Lorenzo, Mattia, Paola.
I musicisti Giovanna Barbieri al mandolino, Davide Boccardi  al violino, Franco Ghigini alla fisarmonica diatonica, Stefano Grazioli al clarinetto, Giovanni Pintossi alla chitarra e al violino. che nell’“Era dei Morandi” eseguiranno musiche originali di Franco Ghigini, il tenore Pietro Del Bono e i ballerini Arrigo Trappa e Giulia Bisioli, per la regia di Fabrizio Foccoli.

 

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