Quantcast

Unibs, progetti e nuove sfide del rettore Tira

Gli obiettivi in un'intervista a Bresciaoggi. Corso di Agraria, più immatricolazioni e spazi per studio e studenti. Docenti in sciopero per gli scatti: no esami.

Più informazioni su

(red.) Un corso di laurea in Agraria, tornare a essere un ateneo generalista, tentare di arrivare a quasi 20 mila iscritti all’anno e una serie di altre sfide. In mezzo, il riconoscimento di Qs World University di essere tra le migliori 150 università al mondo tra quelle fondate da meno di cinquant’anni e la sesta realtà in Italia. Il rettore della Statale di Brescia Maurizio Tira è intervenuto a tutto campo in un’intervista rilasciata a Bresciaoggi e in cui annuncia cosa intende fare per gli altri cinque anni di mandato.

A partire dall’abbandono della dimensione tematica di epoca di Sergio Pecorelli e puntando sul qualificare tutte le discipline, anche se la ricerca intorno al tema sanitario della Health&Wealth va avanti. Un dato positivo è l’aumento delle pre-immatricolazioni – 11% – rispetto all’anno accademico 2016-17. L’idea è quella di puntare subito sugli oltre 15 mila iscritti, ma con l’obiettivo di raggiungere o sfiorare i 20 mila. Ma per farlo, come ha sottolineato lo stesso rettore, servirà ampliare l’offerta didattica, a partire da Agraria per il quale c’è attesa. All’inizio sarà un corso magistrale o un master, mentre in seguito potrebbe essere più strutturato.

Tira parla anche dei “conti sani”, ma anche del blocco del turnover dei docenti che ne ha tolti trenta in sette anni all’ateneo bresciano. In questo panorama, come a livello nazionale, anche gli insegnanti bresciani lamentano gli scatti di stipendio rimossi dal 2011 al 2016 e per questo motivo hanno deciso di scioperare. Infatti, alcuni esami saranno rinviati. Il rettore punta anche sulla riqualificazione del Csmt di via Branze e del rinnovo avvenuto del consiglio di amministrazione e del Comitato Etico.

Parlando di studio, si punterà su allargare ancora di più al territorio la sala di corso Mameli, oltre all’apertura alla città della biblioteca di Giurisprudenza. Oltre a questo, si vuole ristrutturare lo stabile di via Porta Pile come residenza per studenti, specializzandi e dottorandi. Infine, l’ex Chiesa della Madonna del Lino, accanto alla sede del rettorato in piazza Mercato, potrebbe ospitare gli uffici per internazionalizzazione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.