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Berlucchi a Yale per ricerca sul cancro

La Fondazione bresciana ha deliberato lo stanziamento di 150mila euro annui per due anni. Il progetto in collaborazione con la facoltà di Medicina di Brescia

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(red.) La Fondazione bresciana Guido Berlucchi Onlus ha deciso di allargare il proprio orizzonte nel sostegno alla ricerca scientifica sul cancro e di puntare sull’internazionalizzazione.
Nei giorni scorsi, il consiglio di amministrazione, presieduto da Alessandro Paterlini, ha deliberato un finanziamento di 150mila euro annui per due anni, a beneficio di un progetto di collaborazione tra la prestigiosa università statunitense di Yale e l’ateneo Statale di Brescia.
In particolare, la ricerca si focalizzerà sullo studio di “Nanoparticelle fluorescenti e magnetiche per la diagnosi precoce e la terapia del cancro all’ovaio”.
La somma stanziata dalla Fondazione sarà in parte destinata al sostegno, presso la prestigiosa Università di Yale, di due giovani ricercatori della facoltà di Medicina di Brescia, selezionati dai docenti americani per effettuare un tirocinio sulle sofisticate tecnologie utilizzate per questo tipo di ricerca.
Il patto con cui la Fondazione Berlucchi finanzierà parzialmente la prestigiosa università statunitense nasce da un accordo più generale siglato mesi fa tra l’Ateneo bresciano e Yale per uno scambio di corsi specialistici.
Nonostante il nuovo impegno a livello internazionale,  comunque, la Fondazione Guido Berlucchi ha scelto di non far mancare il proprio sostegno, come ormai consuetudine da oltre dieci anni, ai migliori progetti di studio in campo oncologico sviluppati in Italia. Restano confermate, quindi, per il 2014 le Borse giovani ricercatori: otto per un importo di 8000 euro l’una.

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