Sentiero 901: da Sant’Eufemia all’ex Rifugio Monte Maddalena, il percorso che scende nel cuore della città
Sentiero 901, da Sant’Eufemia all’ex Rifugio Monte Maddalena: 4,4 km di discesa nel bosco, percorso E, 677 metri di dislivello negativo. Itinerario semplice e panoramico.
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Il sentiero 901 è uno dei tracciati più particolari della Maddalena: parte in quota, a Brescia Sant’Eufemia, in via Cesare Noventa, e scende fino all’ex Rifugio Monte Maddalena, attraversando boschi, scorci panoramici e tratti che raccontano la storia della montagna di casa dei bresciani. Un itinerario breve ma ricco di atmosfera, ideale per chi vuole camminare senza affrontare dislivelli impegnativi.
La camminata inizia a 822 metri di quota, dove il bosco si apre su una vista ampia verso la città. Da qui il sentiero prende subito direzione sud, seguendo una traccia evidente che alterna tratti nel verde e brevi aperture panoramiche. La destinazione è l’ex Rifugio Monte Maddalena, oggi punto di riferimento per chi frequenta la zona.
Una discesa dolce, adatta a tutti
Il 901 è classificato E nella scala CAI: escursionistico, quindi adatto anche a chi non ha grande esperienza. La particolarità del percorso è il suo profilo altimetrico:
- dislivello positivo: appena 18 metri
- dislivello negativo: 677 metri
Una discesa continua e regolare che permette di godersi la camminata senza fatica, perfetta anche nelle ore più calde grazie all’ombra del bosco.
Tempi e distanza
La lunghezza totale è di 4,4 km. I tempi medi sono:
- 1 ora per la discesa verso il rifugio
- 2 ore e 15 minuti per il ritorno in salita
La quota minima del percorso è 159 metri, mentre l’arrivo all’ex rifugio si trova a 163 metri: un punto quasi a livello città, che rende il sentiero ideale per chi vuole scendere dalla Maddalena senza utilizzare l’auto.
Perché scegliere il 901
È un itinerario perfetto per:
- chi vuole una camminata semplice ma panoramica
- chi cerca un percorso ombreggiato e fresco
- chi vuole scendere dalla Maddalena a piedi
- chi ama i sentieri “di casa”, quelli che raccontano la montagna più amata dai bresciani
Un tracciato che unisce natura, storia e comodità, ideale per una mattinata di trekking leggero o per un rientro tranquillo dopo aver esplorato la cima.








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