Monte Spino, Rifugio Pirlo e San Bartolomeo: l’itinerario panoramico più bello del Garda bresciano
Itinerario panoramico tra Monte Spino, Rifugio Pirlo e San Bartolomeo: boschi, creste, rifugi storici e viste spettacolari sul Garda bresciano. Percorso facile, completo e ideale tutto l’anno.
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Un percorso che unisce boschi, creste, rifugi storici e panorami che abbracciano tutto il Garda. Dalla sponda lombarda alle cime del Monte Spino, passando per il Rifugio Pirlo e i sentieri che salgono da Gardone Riviera, questo itinerario è uno dei più completi e suggestivi delle Prealpi Bresciane.
Man mano che si sale, il paesaggio si apre e lo sguardo arriva a toccare gli Appennini nelle giornate più limpide. Dopo la faggeta, il sentiero si allarga in un vero anfiteatro naturale, dove i pendii e le creste disegnano un panorama che cambia a ogni passo. La salita porta a una piccola croce a 1513 metri, punto panoramico che domina il versante e permette di osservare anche la zona del Buco del Gatto, una delle aree più selvagge del massiccio.
La parte più frequentata dell’itinerario parte da San Michele di Gardone Riviera, nei pressi della trattoria Colombé. Qui si lascia l’asfalto e si imbocca il sentiero che sale verso il Monte Pizzoccolo (1003 m), inoltrandosi nel bosco. Dopo circa mezz’ora si raggiunge una radura dove si incrocia la strada forestale che porta al Monte Spino (1160 m). Il percorso prosegue tra deviazioni che scendono verso Gardone e San Alessandro, fino a un piccolo cappellino immerso nel verde.
Pochi minuti più avanti si arriva al Rifugio Pirlo allo Spino, uno dei rifugi più storici e panoramici del Garda. Appollaiato su un poggio con vista aperta, è dal 1967 un punto di riferimento per escursionisti e famiglie. Da qui partono numerosi sentieri ben segnalati che conducono alla cima del Monte Spino, riconoscibile per la sua forma appuntita che si slancia verso il cielo. Le sue rocce calcaree ospitano grotte e cavità naturali, paradiso per gli appassionati di speleologia.
Il dislivello complessivo è di 438 metri, con un tempo medio di 1 ora e 30 minuti fino al rifugio. La difficoltà è facile fino al Pirlo, poi più impegnativa verso la vetta, ma sempre alla portata di chi ha un minimo di allenamento. Il percorso è consigliato tutto l’anno, con l’unica attenzione ai mesi invernali, quando la neve può richiedere ramponi o piccozza.
Questo itinerario è perfetto per chi cerca panorami, natura e storia locale, con la possibilità di estendere la giornata verso il Santuario di San Bartolomeo, uno dei balconi più suggestivi sul Garda bresciano.




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