Turismo, Confesercenti: «Più visitatori ma meno spesa nel Bresciano»
L’aumento dei flussi non si traduce in maggiori consumi: cambiano le abitudini dei turisti. Garda e Iseo restano mete internazionali, ma serve puntare sulla qualità.
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Brescia. Più turisti, ma meno consumi sul territorio. È il fenomeno della cosiddetta “rarefazione del valore” evidenziato da Confesercenti Lombardia Orientale, secondo cui il turismo estivo 2026 registra un aumento degli arrivi, ma una riduzione della spesa media individuale.
A spiegare la tendenza sono la presidente di Confesercenti Lombardia Orientale Barbara Quaresmini e il presidente regionale di AssoTurismo Andrea Maggioni: «Chi parte continua a viaggiare, ma modifica le proprie priorità. La spesa si concentra su trasporto, alloggio ed esperienze, mentre diminuiscono shopping, ristorazione e consumi accessori».
Secondo l’associazione, inoltre, cambiano anche le modalità di soggiorno: diminuiscono le vacanze più lunghe e aumentano quelle di quattro-sei notti. A fronte di una crescita prevista delle presenze del 4,6% e di un aumento medio dei prezzi del 4,2%, il fatturato del comparto crescerebbe solo del 2,9%.
Una dinamica che riguarda anche il territorio bresciano, in particolare il Lago di Garda, dove secondo Confesercenti la sfida è aumentare la permanenza media e distribuire meglio i flussi turistici.
«Diventa strategico puntare sulla destagionalizzazione e sulla valorizzazione dell’intero territorio, coinvolgendo anche località meno conosciute e aumentando il valore economico di ogni soggiorno», spiegano Quaresmini e Maggioni.
Brescia resta comunque una delle province lombarde più forti sul fronte turistico. Il territorio è primo in regione per numero di alberghi, con 713 strutture, davanti a Milano, e conta complessivamente quasi 9.700 strutture ricettive. Il 72% delle presenze è rappresentato da visitatori stranieri, trainati soprattutto dal Garda.
I due laghi bresciani continuano ad attrarre visitatori dall’estero, grazie soprattutto al comparto open air. «Garda e Iseo registrano una domanda internazionale sostenuta da turisti tedeschi, olandesi, francesi, svizzeri e austriaci», sottolineano da Confesercenti.
Il mercato tedesco resta il principale riferimento, anche se registra qualche difficoltà legata alla situazione economica interna. «Si tratta di un fisiologico assestamento», spiegano Quaresmini e Maggioni, «che non modifica gli equilibri del turismo gardesano. La sfida è fidelizzare il turista tedesco e allo stesso tempo consolidare nuovi mercati come Stati Uniti, Polonia, Francia e Brasile».
Tra le preoccupazioni c’è anche l’aumento dei prezzi dei carburanti, che potrebbe incidere sui consumi delle famiglie durante l’esodo estivo. Secondo Confesercenti, gli aumenti registrati a luglio potrebbero tradursi in un aggravio complessivo di centinaia di milioni di euro per famiglie e piccole imprese.
«Il successo del turismo non si misurerà più soltanto dal numero di arrivi e presenze, ma dalla capacità di trasformare ogni visitatore in valore aggiunto per territorio, commercio, ricettività e ristorazione», concludono Quaresmini e Maggioni.
Per Confesercenti, quindi, la direzione è chiara: puntare meno sulla quantità e più sulla qualità dell’offerta, costruendo un sistema turistico capace di generare maggiore ricaduta economica per le comunità locali.








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