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Viaggi all’estero ma mezza Italia in rosso, Federalberghi Bs: “E’ una beffa”

Alessandro Fantini critica la situazione mentre il turismo bresciano e italiano è in ginocchio. Si spera nell'estate.

(red.) Concedersi una vacanza all’estero durante il periodo di Pasqua e partendo dall’Italia, anche da una regione che si trova in zona rossa rossa, è permesso dietro la certificazione di un tampone negativo prima di imbarcarsi e poi prima del ritorno in Italia. E questo lo autorizza il Ministero dell’Interno nell’ambito delle varie domande che arrivano sulle richieste di chiarimenti alle restrizioni sanitarie. Quindi, via libera, per chi può, ai viaggi verso altri Paesi europei, rispettando le loro regole, per concedersi qualche giorno di vacanza.

Mentre l’Italia sarà costretta a restare desolatamente vuota almeno fino al 30 aprile, perché i cittadini delle zone in massima restrizione non si possono muovere nemmeno tra Comuni. L’intero settore turistico è in fibrillazione e protesta per la situazione che si è creata. Anche in provincia di Brescia, dove sono azzerate le prenotazioni per i laghi e le montagne, Federalberghi è critica.

Il vicepresidente provinciale Alessandro Fantini parla di una “beffa” e sottolinea il favore di un passaporto vaccinale per consentire il prima possibile ai turisti di potersi muovere. E ora il settore guarda e spera all’estate sfruttando la campagna di vaccinazione massiva.

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