Il 2020 è stato l’anno dei Cammini tra Sebino e Valcamonica

Boom di escursionisti sul Cammino di Carlo Magno (da Lovere a Ponte di Legno in cinque tappe) e sulla Via Valeriana (da Pilzone d'Iseo al Tonale in otto tappe).

(red.) Il 2020 si è concluso con un incremento del 43% del numero di viandanti che hanno scelto il Cammino di Carlo Magno (che va da Lovere a Ponte di Legno in cinque tappe) e la Via Valeriana (da Pilzone d’Iseo al passo del Tonale in otto tappe) per le loro escursioni, inserendosi di diritto tra i percorsi di interesse nazionale con cui condividono il successo in un anno per nulla semplice.
Secondo Andrea Grava, ideatore con Antonio Votino dei due cammini, “Il 2020 è stato un anno particolare per il turismo che ha portato un crollo di visite verso le mete tradizionali. Dopo un lungo periodo di restrizioni e impossibilità di muoversi dalle proprie abitazioni, le persone si sono rivolte verso esperienze di movimento a contatto con la natura. I cammini hanno avuto un ruolo fondamentale dopo il lungo periodo di chiusura.”

via Valeriana

Un nuovo modo di scoprire il patrimonio storico, artistico e naturalistico dei borghi di cui le province di Brescia e Bergamo, e l’Italia intera, sono così ricche. Una vacanza in cui il turista si trasforma in viandante e lo spostamento a piedi, tra due o più località, diventa una componente fondamentale del viaggio. Un nuovo modo per ammirare paesaggi meravigliosi, seguendo i propri ritmi per ritrovare quell’equilibrio interiore messo così a dura prova l’anno scorso.

Cammino Carlo Magno

“Mentre le stime dell’Istat dei primi nove mesi del 2020 riportano un calo drastico delle vacanze degli italiani in Italia (-23%)”, dice Barbara Panteghini. “una buona notizia arriva dal Cammino di Carlo Magno e dalla Via Valeriana che registrano un incremento rispettivamente del 19% e del 209% rispetto al 2019. I due itinerari sono frequentati quasi esclusivamente dai nostri connazionali che, nel 73% dei casi, nel 2020 hanno deciso di percorrere il leggendario Cammino di Carlo Magno”.

Lago Moro

“Con 1.116 viandanti registrati nel 2020”, continua Panteghini, “risulta di particolare interesse il ritorno economico per le comunità attraversate, costituite prevalentemente da piccoli borghi. Se nel 2019 la spesa media giornaliera per un turista italiano all’interno dei confini nazionali era pari a 85 euro, nel 2020, in attesa di sapere quale cifra l’Istat assegnerà al parametro, ho stimato che tale ammontare si sia abbassato a 80 euro. Calcolando quindi una media di 5 pernottamenti per completare il Cammino di Carlo Magno e di 8 per la Via Valeriana, le ricadute sul territorio nel 2020 ammonterebbero a circa 519.600 euro, con un +45% rispetto all’anno precedente.”

Andrista

“Per mantenere viva l’attenzione sul Cammino di Carlo Magno e sulla Via Valeriana”, spiega Antonio Votino, “lo scorso anno abbiamo proseguito nell’attività di promozione sfruttando i mezzi tecnologici. Tramite i social e le presentazioni online abbiamo raggiunto nuovi futuri camminatori. Tra queste presentazioni citiamo quella all’interno della rassegna del Festival IT.A.CA sul turismo responsabile, dove erano presenti tutti i maggiori cammini a livello nazionale. Inoltre, a febbraio 2020, siamo stati ospiti su Rai 3 alla trasmissione Geo per presentare il Cammino della Via Valeriana. I due itinerari sono anche stati oggetto di attenzione di vari articoli su riviste di settore tra cui il National Geographic e il Touring Club Italiano”.

Malonno

Il 2021  sarà l’anno dell’uscita della guida cartacea del Cammino di Carlo Magno e della Via Valeriana, mentre i due ideatori continueranno a lavorare sulle future collaborazioni con altri territori per un possibile allungamento dei percorsi.
Il progetto, nato appena 3 anni fa, dall’idea di due volontari, ha portato grandi risultati che gli stessi ideatori mai si sarebbero immaginati di raggiungere in così poco tempo.
Per far crescere sempre più i cammini, Antonio Votino e Andrea Grava auspicano ora da un lato, una maggior attenzione da parte delle singole amministrazioni locali interessate dai cammini (per esempio installando delle bacheche informative dalla grafica coordinata). Dall’altro, l’unione del territorio attraversato per contribuire nella divulgazione e nella sistemazione dei tracciati. Agli enti del turismo, invece, chiedono di dar maggior risalto al Cammino di Carlo Magno e alla Via Valeriana sui loro canali promozionali (web, fiere ecc.).

Lago Iseo

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