Gli agriturismi chiedono certezze per poter ripartire

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(red.) Le nuove restrizioni introdotte con l’ultimo Dpcm hanno imposto un ulteriore brusco stop all’agriturismo e secondo Agriturist, l’associazione che riunisce gli agriturismi di Confagricoltura, il decreto-legge “Ristori” non basterà, purtroppo, nemmeno ad attenuare i pesanti problemi economici del comparto.
Gianluigi Vimercati, presidente della Sezione economica degli agriturismi di Confagricoltura Brescia, evidenzia l’importanza di interventi strutturali in quanto “senza liquidità a fondo perduto il sistema agriturismo rischia di non farcela. Arriviamo da un semestre davvero complesso”, spiega Vimercati, “ed ora questa nuova situazione ci obbliga a fermare nuovamente le fattorie didattiche e la ristorazione. Servono infatti certezze in materia di cassa integrazione per i nostri dipendenti, indirizzare le risorse non spese del bonus vacanza verso operatori turistici e agrituristici, intervenire sulle tasse e sull’interesse dei mutui richiesto anche durante la sospensione”.

Il settore, però, punta anche da una rapida ripresa: “Noi imprenditori bresciani“, afferma Vimercati, “siamo sempre stati abituati ad affrontare con positività le difficoltà e in questo momento chiediamo a Regione Lombardia di poter facilitare non solo la vendita diretta dei nostri prodotti agricoli, ma anche di valorizzare i nostri agriturismi che, in questa stagione estiva, sono stati scelti e premiati dalle famiglie italiane come luoghi sicuri grazie agli ampi spazi che da sempre contraddistinguono le nostre cascine. Grazie al regolamento regionale potremo fare consegne a domicilio dei nostri piatti tipici”.

“Gli agriturismi sono aziende agricole”, dice ancora l’imprenditore agrituristico, “e allora perché non puntare sulla promozione dei nostri prodotti di eccellenza come olio, vino e salumi? Sul sito di Confagricoltura Brescia è già attiva l’iniziativa “Negozi a casa tua”: circa 30 aziende che possono vendere direttamente o consegnare direttamente a casa i propri prodotti. Auspico che le istituzioni sappiano raccogliere questa esigenza, per vincere la sfida attuale e resistere economicamente in questo periodo molto complesso, e soprattutto che tutti i bresciani riscoprano ed acquistino le nostre eccellenze agricole”.

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