Turismo post Covid, Brescia lavora a un piano di grande rilancio

Piano triennale da 2,25 milioni di euro con un'imponente campagna di comunicazione a tutti i livelli.

(red.) Un investimento del genere nel turismo bresciano non si era mai visto prima. E’ stato presentato ieri, martedì 9 giugno, da Visit Brescia (di Bresciatourism) con il Comune e la Camera di Commercio, ma coinvolgendo anche la Provincia. E con l’obiettivo di stilare un maxi piano triennale con cui arrivare al 2023 e puntando all’idea che venga confermata Brescia, con Bergamo, Capitale italiana della Cultura. L’investimento annunciato dal bresciano per rilanciare il turismo, settore più colpito dalla pandemia, prevede di 2,25 milioni di euro con una campagna promozionale e di massa in Italia e all’estero. La realtà dell’intero territorio provinciale bresciano sarà diffusa attraverso i giornali, le tv, le radio, i social network, gli influencer e gli operatori.

In questo settore in provincia lavorano 7.500 imprese per 30 mila addetti e di cui 700 alberghi che hanno visto nel 2019 arrivare 10,5 milioni di persone nel 2019 e di cui 7 milioni sul lago di Garda. Una realtà che vale quasi 2 miliardi di euro. Un settore, però, duramente colpito dal Covid e per questo motivo ieri Marco Polettini presidente di Visit Brescia con l’amministratore delegato Graziano Pennacchio, il direttore Manuel Gabriele, il presidente della Camera di Commercio Roberto Saccone e la vicesindaco Laura Castelletti hanno presentato un piano di rilancio. Sul 2020, considerando gli spostamenti più limitati, si punterà a far conoscere l’immagine di Brescia al nord Italia e nei Paesi più vicini tra Austria, Svizzera e Germania coinvolgendoli con una campagna social dalla fine di giugno. Con un focus, quindi, sull’arte, i laghi, le montagne, la gastronomia e il cicloturismo.

Sul 2021 il resto d’Italia e d’Europa diffondendo immagini sulle terme e il settore del lusso. E nel 2022 anche verso gli Stati Uniti, la Russia, il Giappone, la Cina, l’Arabia Saudita e il Brasile. Una vetrina di richiamo importante sarà quella di settembre quando a Brescia si terrà l’assemblea di IgersItalia con gli operatori di settore che promuovono l’immagine attraverso Instagram. Sarà elaborato anche un sistema di elaborazione di dati su presenze e arrivi, individuando anche i motivi dei viaggi di chi arriverà.

Si parla anche di un Osservatorio permanente del turismo, progetti di ricerca alle Università e un bando da 800 mila euro di contributi a fondo perduto dalla Camera di Commercio per far ripartire le imprese del settore. La vicesindaco Castelletti ha anche annunciato un piano allo studio con Milano, Cremona, Bergamo e Mantova per rilanciare il turismo lombardo. Nel frattempo da ieri Bresciatourism ha due nuovi consiglieri di amministrazione come Ilaria Mirani e Gianluigi Vimercati che accompagneranno Marco Polettini, Graziano Pennacchio e Barbara Chiodi. Sul fronte del turismo, intanto, il lago d’Iseo, sponda bresciana, potrà contare su sette infopoint a partire dal 20 giugno. Dopo quelli permanenti di Montisola, Sulzano e Iseo arriveranno anche quelli di Marone, Sale Marasino, Paratico e Pisogne, oltre a quelli bergamaschi di Sarnico e Lovere.

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