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Agriturismi, 340 attività nel Bresciano pronte per il 2 giugno

Pranzi negli ampi porticati, picnic nei prati, passeggiate nei vigneti, escursioni negli agriturismi delle valli.

(red.) Anche per i 1.664 agriturismi della Lombardia si è aperta la “fase 2” e con essa si è dato l’avvio a numerose iniziative e soluzioni pratiche da parte degli operatori agrituristici per far fronte alle prime prenotazioni post emergenza in totale sicurezza.

Il territorio bresciano, prima provincia agricola d’Italia, non è da meno e gli agriturismi si sono organizzati per far sì che gli oltre 4.300 posti letto (sui 14.500 in tutta la regione) siano accessibili nel rispetto della normativa vigente come afferma il presidente degli agriturismi di Confagricoltura Lombardia, il bresciano Gianluigi Vimercati Castellini: “La nostra ricetta per la ripartenza sono gli spazi ampi e all’aperto che contraddistinguono ogni azienda agricola che unisce la produzione agroalimentare ai servizi di pernottamento e ristorazione, grazie soprattutto agli accessi indipendenti negli appartamenti singoli a fianco delle nostre cascine. Questa soluzione torna ora davvero utile per coloro che vogliono godersi la quiete dei territori agricoli lontani dalla movida delle città e senza il rischio di assembramenti”. Pranzi negli ampi porticati, picnic nei prati, passeggiate nei vigneti, escursioni negli agriturismi delle valli: queste alcune idee per il prossimo ponte del 2 giugno.

I 340 agriturismi bresciani che offrono il servizio di ristorazione sono già pronti per accogliere da tutta la Lombardia in questo primo lungo fine settimana del periodo estivo: “Sono già arrivate le prime prenotazioni – spiega Vimercati – e le buone notizie dalle previsioni meteo fanno ben sperare nel primo week-end della rinascita economica. Ci aspettiamo che soprattutto dal bacino della provincia di Milano molti scelgano di riposarsi nelle strutture agrituristiche limitrofe: siamo pronti per ripartire con i pasti realizzati con prodotti tipici del territorio, degustazioni del frutto dei nostri vigneti, fattorie didattiche, attività sportive, escursioni e corsi vari in contatto con la natura. Sempre nel rispetto degli accorgimenti richiesti da Regione Lombardia”.

Piccoli segnali di ripresa anche per le strutture del Lago di Garda: “Arriva qualche telefonata dalla Germania per il mese di luglio e richieste di cene e pranzi per questo lungo ponte del giugno. È importante ricordare che il nostro settore è stato tra i più colpiti di tutto il comparto agricolo e serviranno comunque interventi a fondo perduto da parte del governo per il rilancio. Siamo al lavoro – conclude Vimercati – perché si consolidino questi segnali di inversione di tendenza che attendevamo da settimane”.

“Brescia – conclude Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia – è la prima provincia lombarda per numero di agriturismi: anche in questo settore, siamo stati pionieri costituendo le prime strutture che in questi anni si sono evolute e cresciute; riteniamo fondamentale sostenere questo comparto tenendo conto che ci sono anche numerose cantine del Garda e della Franciacorta con annesso agriturismo”.

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