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Turismo, Brescia e provincia apprezzate dai commenti online

Positivo quasi il 90% di chi ha visitato il territorio. Critiche agli alberghi non collegati al web e con wifi a pagamento.

(red.) Molti turisti, soprattutto stranieri e da buona parte d’Europa, apprezzano Brescia e la sua provincia nei percorsi di viaggio che hanno svolto. E su tutti, l’accoglienza e l’enogastronomia sono al primo posto. Ma d’altro canto chiedono anche che le strutture ricettive, tra hotel e alberghi, siano migliori. E’ il quadro che emerge dalla startup Travel Appeal alla quale si è affidata Bresciatourism per avere un resoconto sul quale lavorare per migliorare l’offerta turistica nel bresciano.

In pratica, sono stati analizzati 630 mila messaggi online tra recensioni e giudizi espressi dai turisti e che per l’87% premiano città e provincia. Sono stati analizzati anche i tipi di viaggio, di cui poco più della metà in coppia, un terzo in famiglia e di meno in gruppo o in solitaria. Di certo sono soprattutto gli stranieri, in particolare da Germania, Austria, Francia, Svizzera e Gran Bretagna ad avere visitato le bellezze bresciani e in generale a ritenersi soddisfatti. Ma il neo riguarda gli alberghi e le camere. C’è chi, per esempio, ha sottolineato il fatto che alcune strutture non abbiano nemmeno la connessione a internet o chi fa pagare il servizio wifi. Considerando scadente il rapporto tra la qualità e il prezzo. Una questione che potrebbe emergere anche il prossimo settembre quando Brescia ospiterà l’Assemblea degli Instagrammers d’Italia.

Sempre sul fronte delle bellezze, ma che siano accessibili a tutti, in città la Fondazione Brescia Musei sta progettando due interventi con cui collegare il Capitolium al Viridarium (il giardino al Museo di Santa Giulia) e per il Castello. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Il primo progetto, le cui risorse si spera di trovarle tramite uno sponsor, potrebbe essere costruito nel corso del 2021, quando saranno celebrati i dieci anni dall’ingresso nel patrimonio Unesco. L’idea punta su sistemare e mettere in sicurezza il percorso dal piazzale del Capitolium lungo via Musei, quindi dalla riapertura del vicolo pedonale del Fontanone, poi in via Piamarta e fino al chiostro di San Salvatore, poi al Museo di Santa Giulia. L’obiettivo per il maniero, invece, è quello di renderlo accessibile, soprattutto per la visita al Museo delle Armi, anche ai disabili.

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